Verso la Finale
"Keller? La finale di Coppa è una grande possibilità"
Redazione
02.06.2023 07:14

Foto: © KEYSTONE / ALESSANDRO DELLA VALLE
L'allenatore del Wil Brunello Iacopetta ci spiega chi è Marvin Keller, il portiere che difenderà i pali dello Young Boys durante la finale di Coppa SVizzera. Per lui il Lugano è favorito: "Il 'Crus' la preparerà al top come sempre".
Viste le
assenze di Von Ballmoos e Racioppi, lo Young Boys è costretto a giocare la
finale di Coppa Svizzera con il giovane portiere Marvin Keller. Il classe 2002
ha giocato l'anno scorso a Wil e per questo motivo abbiamo deciso di sentire
l'allenatore dei sangallesi Brunello Iacopetta. il tecnico del Wil si è anche
soffermato sulla buona stagione di Nikolas Muci, attaccante quest'anno in forza
ai sangallesi in prestito dal Lugano.
"Un portiere moderno"
"Marvin,
per come l’ho conosciuto io e come l’ho potuto accompagnare io, è un ragazzo
molto tranquillo, molto serio in queste situazioni. Si prepara bene in
queste occasioni. Sicuramente è uno che ha tanta grinta", ci dice Iacopetta. "Chiaro che per lui sarà
una partita speciale e quello non si discute. Per un portiere giovane è una
grande possibilità e appena inizierà il match si concentrerà su quello che
lui sa fare. Per come l’ho potuto conoscere io, gestisce le situazioni abbastanza bene", ribadisce l'allenatore del Wil. "Marvin Keller è un
portiere che fa vedere molto coraggio in certe situazioni. È un portiere
moderno sia sulla linea sia con i piedi. Specialmente, quello che mi
impressiona di più, è la sua presenza in porta. Si assicura che i difensori
davanti a lui abbiano qualcuno dietro che porti la stabilità". E ancora:
"È difficile dire dei suoi punti deboli, perché è un portiere con una
grande prospettiva e sicuramente è in procinto di fare il prossimo step",
ricorda Iacopetta.
I pronostici della finale...
Brunello
Iacopetta conosce bene Mattia Croci-Torti e tra di loro non è mancata qualche
battuta riguardo Marvin Keller. L'attuale portiere dell'YB infatti era stato accostato al Lugano proprio nell'ultima estate: "Con Mattia abbiamo un
ottimo rapporto e ci sentiamo spesso. Naturalmente abbiamo anche parlato di
Marvin tra di noi, ma non del trasferimento. Di certe cose si occupano altre
persone. L’YB è un’altra storia, ma penso che Marvin non abbia deciso pensando
alla società, ma su quale potesse essere il suo prossimo step per migliorare. Era l'unica
cosa che contava", sostiene Iacopetta. "Molto difficile dire chi
vincerà. Secondo me sarà una partita equilibrata e penso che il 'Crus' la
preparerà al top come sempre. Dall’altra parte c’è una squadra molto tosta che
ha vinto il campionato. Sarà dura, però penso che il Lugano abbia un
pochettino più di chances. Lo dico forse perché conosco molto il Crus: lui ama queste partite e le prepara davvero bene. Ho visto il Lugano ultimamente
ben messo in campo e decisamente in forma. Sulla carta l'YB è favorito, ma lo
stato di forma e quella furbizia necessaria in queste partite saranno decisive
per l'esito finale. Se il Lugano dovesse vincere sarà una piccola
sorpresa, ma penso che possa farcela. Sono due grandi squadre, non si discute,
e entrambe se la giocheranno", ribadisce il tecnico dei sangallesi.
...e su Nikolas Muci
"Ha
fatto una progressione incredibile", dice Brunello Iacopetta. "Dal
primo giorno che è stato da noi a Wil si è messo a disposizione imparando, ascoltando e
giocando. Sapevamo che sarebbe arrivato il suo momento, ma non quando.
Ha risposto bene e da quel momento è stato tutto in discesa. Penso che il suo
sviluppo parli da sé. Sono molto contento. Speriamo che quando tornerà dalle vacanze
sarà di nuovo carico così come quando è venuto da noi la prima volta. Con lo
step dalla Prima Lega alla Challenge sapevamo che avremmo trovato una differenza. Era
una cosa che sapevamo e su cui dovevamo essere molto pazienti. Davanti a lui
c’era Silvio che ha un'esperienza importante. Muci ha potuto imparare da lui.
Nikolas è un ragazzo che lavora tantissimo. Abbiamo lavorato sull’aspetto
tecnico, su quello fisico e sull’aspetto tattico. La base principale però l’ha messa lui: la voglia di lavorare e di
migliorare. È stato veramente impressionante. Secondo me quella è stata la
caratteristica decisiva per fare questi progressi", conclude Iacopetta.

