Tennis
La stampa internazionale celebra Federer
Redazione
16.09.2022 13:47

Foto: Immagine Shutterstock
Dalla Svizzera all’Italia, dalla Francia alla Spagna, molteplici testate nazionali hanno voluto omaggiare la leggenda del tennis Roger Federer che ieri ha annunciato il suo ritiro.
“Il Re”, “Il migliore di sempre”, “Il dio del tennis”. Sono
solo alcune delle espressioni comparse questa mattina sulle pagine della stampa
internazionale per celebrare Roger Federer, la leggenda del tennis che ieri ha
annunciato la sua decisione di ritirarsi dall’attività agonistica dopo la Laver
Cup in programma settimana prossima.
Cosa è stato detto in Svizzera
Sui quotidiani elvetici fioccano i ringraziamenti per Roger
Dal “grazie artista” della Tribune de Genève ai “Danke Roger” a tutta pagina
del Basler Zeitung e del Blick. La Neue Zürcher Zeitung riporta invece semplicemente
la notizia dell’addio, con l’aggiunta del numero di tornei vinti dal King: 103.
“Il più grande se ne va”, rincara il Tages Anzeiger.
Celebrato anche all'estero
La grandezza di Federer, come è noto, travalica i confini
nazionali. Il “Maestro” ha fan tifosi in tutto il mondo e sono molti i
quotidiani di altri paesi che hanno deciso di dedicare ampio spazio al
fuoriclasse rossocrociato. A cominciare dalla vicina Italia: Il Giornale lo
definisce “dio del tennis”, la Repubblica parla di “re”, il Quotidiano Sportivo
di “maestro”, il Messaggero di “leggenda”, “per molti il migliore di sempre”
scrive il Tempo. C’è poi il titolo “tennistico” de La Stampa: “Game, set, Roger”,
mentre sul Corriere della Sera si parla di “Genio e regolatezza”. Foto a tutta
pagina e titolo “Ho visto un re” per la Gazzetta dello Sport.
Spostandoci in altri paesi leggiamo il catalano Esportiu che
parla di “vero gentiluomo”. El Correo, invece dice “addio alla racchetta più
elegante”. El pais rimarca invece il suo “talento unico”. Il francese Le Figaro
lo definisce “campione”, mentre Le Soir titola, quasi tristemente, “ci manca
già”. Rimando alla casa reale per L’Èquipe che scrive “God save the King”. Per
il New York Times, infine, l’addio di Federer è il “segno dei tempi del tennis
che cambiano”, come la fine di un’era.

