Canottaggio
La Svizzera chiude la Coppa del Mondo con due medaglie e segnali incoraggianti
Americo Bottani
28.06.2026 15:57

Foto: Jonah Plock e Patrick Brunner, bronzo sul Rotsee.
Sul Rotsee arrivano l’oro di Claire Ghiringhelli nel para-rowing e il bronzo del due senza di Plock e Brunner – Meno brillante il rendimento dei singolisti nelle finali
Anche la Coppa del Mondo 2026 di canottaggio è
giunta al termine. La terza e ultima tappa, disputata nella splendida cornice
naturale del Rotsee, nonostante il caldo torrido, ha visto dominare Gran
Bretagna, Stati Uniti e Australia. Tra le nazioni europee si sono invece messe
in evidenza Paesi Bassi e Germania.
E la Svizzera? Il bilancio della pattuglia
rossocrociata può essere considerato positivo, certamente migliore rispetto a
quello di un mese fa sul Guadalquivir, a Siviglia. Lo staff tecnico federale
guidato dal francese Alexis Besançon ha ancora parecchio lavoro davanti a sé,
ma i segnali emersi in questa regata sono senza dubbio incoraggianti.
Claire Ghiringhelli domina nel para-rowing
L’ultima giornata si è aperta nel migliore dei
modi grazie alla splendida prestazione della locarnese Claire Ghiringhelli
nella categoria para-rowing. Come già nelle batterie di venerdì, l’atleta
ticinese non ha lasciato alcuna possibilità alle due avversarie, conducendo una
gara in solitaria lungo l’intero percorso, affrontato esclusivamente con la
forza delle braccia.
Alle sue spalle si sono classificate, nettamente
distanziate, la svedese Ebba Einarsson e l’irlandese Katie O’Brien.
Bronzo sofferto per Plock e Brunner
Poco prima di mezzogiorno è arrivata la seconda
medaglia per la Svizzera grazie al bronzo conquistato dal due senza maschile
formato da Jonah Plock e Patrick Brunner.
La gara è stata dominata dall’equipaggio
australiano composto da Angus Dawson e Alexander Hill, al debutto
internazionale nel due senza dopo i brillanti risultati ottenuti nel quattro
senza. Avvincente invece la lotta per gli altri due gradini del podio. Al
secondo rilevamento cronometrico l’equipaggio rossocrociato sembrava saldamente
in seconda posizione, ma nel terzo quarto di gara è stato superato dagli Stati
Uniti. Plock e Brunner sono comunque riusciti a difendere il bronzo dal
veemente ritorno della Spagna, preceduta per appena 25 centesimi di secondo.
I singolisti si fermano ai piedi del podio
Alla vigilia delle finali c’erano fondate
speranze di medaglia sia nel singolo femminile sia in quello maschile. Le
aspettative, tuttavia, non sono state confermate.
Aurelia Maxima Janzen ha tenuto il passo delle
quotate avversarie fino a metà gara, pagando poi anche le elevate temperature.
Va ricordato che la giovane svizzera è al suo primo anno nella categoria élite
e si è confrontata con un lotto di assoluto valore, comprendente la britannica
Lauren Henry, l’irlandese Fiona Murtagh, campionessa del mondo, e l’australiana
Tara Rigney, quarta ai Giochi olimpici di Parigi e vincitrice della tappa di
Coppa del Mondo di Siviglia. Non a caso sono state proprio queste tre atlete a
salire sul podio, nell’ordine.
Anche nel singolo maschile il lucernese Kai
Schätzle, brillante nelle giornate precedenti, si è dovuto accontentare del
quinto posto. In corsa fino a metà percorso, ha poi accusato un netto calo. La
vittoria è andata, come da pronostico, al tedesco Oliver Zeidler, davanti
all’atleta indipendente Yauheni Zalaty e allo statunitense Samuel Melia.
Gli altri risultati
Nella finale A del quattro di coppia femminile,
Lisa Lötscher e compagne non sono mai riuscite a inserirsi nella lotta per il
podio, concludendo al quinto posto, a oltre sei secondi dalla Gran Bretagna,
vincitrice davanti a Germania e Paesi Bassi.
Buone notizie sono invece arrivate dalle finali
B. Il doppio femminile composto da Fabienne Schweizer e Salome Ulrich ha
conquistato un brillante primo posto, mentre il quattro di coppia Under 23
formato da Ivo Löpfe, Alexander Bannwart, Nicholas Chambers e Constantin
Feuerstein ha chiuso al secondo rango.

