Hockey
La Svizzera si aggiudica il derby contro l'Italia
Fernando Lavezzo
17.02.2026 14:32

Foto: ©SALVATORE DI NOLFI
Nella prima sfida a eliminazione i rossocrociati si impongono 3-0 e si qualificano per i quarti di finale del torneo olimpico, in programma domani - Di Kurashev, Josi e Hischier le reti
Tutto come previsto, ma senza fuochi d'artificio: la Svizzera si sbarazza dell'Italia per 3-0, qualificandosi per i quarti di finale del torneo olimpico. Domani sera, alle 18.10, la Nazionale di Patrick Fischer se la vedrà con la forte Finlandia. Nuovamente nella piccola pista di Rho, che oggi non ha registrato il «tutto esaurito».
Dopo un primo tempo convincente, chiuso sul 2-0 grazie alle reti di Kurashev e Josi (e con tante chance per dilagare), nel periodo centrale i rossocrociati hanno vivacchiato, rischiando qualcosa. Nel terzo tempo, Hischier ha subito archiviato la pratica con il 3-0 in power-play. Genoni può festeggiare il suo secondo shutout, dopo quello all'esordio contro la Francia, ma a prendersi gli applausi più convinti è stato il portiere azzurro Damian Clara, autore di numerosi interventi spettacolari.
Partenza in discesa
Dopo 6 secondi si fa male un
linesman. Nulla di grave. Ne passano altri 14 e si fa male pure Matt Bradley. Il
primo centro degli azzurri lascia il ghiaccio piegato in due, ma si rimette
presto. La Svizzera inizia a martellare e all’1’19’’ passa in vantaggio con
Kurashev. Al 2’50’’ Riat sfiora il raddoppio. All’8’30’’ è il rientrante
Glauser a impegnare Clara. A metà tempo, il bilancio è di 9 tiri a 0 per la
Svizzera. Al 10’01’’ viene penalizzato Larkin. Con l’uomo in più, i
rossocrociati fanno ciò che vogliono e al 10’25’’ trovano il 2-0 con un tiro di
Josi e lo screen di Meier. Il primo tiro in porta degli azzurri – un appoggio
da metà pista – arriva all’11’24’’. All’11’55’’ viene espulso Moser, ma gli
elvetici controllano il disco anche con l’uomo in meno. Subito dopo il rientro
di Moser, l’Italia spreca la sua prima grande occasione con il biancoblù De Luca. Al 15’29’’ Meier libera Hischier sul secondo palo, ma Clara ci
mette il guantone: big save. Al 16’50’’ il portiere azzurro, titolare del
Brynäs in Svezia, si ripete a
tu per tu con Thürkauf. Bilancio alla sirena: 18 tiri a 2. Il 2-0 va decisamente stretto agli uomini di Patrick Fischer.
Chi s’accontenta, rischia
L’Italia è molto più presente in attacco, ma al 21’45’’ presta
il fianco a un’incursione di Niederreiter, disinnescata in extremis dal gambale
di Clara. Al 22’37’’ Knak viene penalizzato per un cross-check in attacco. Con
l’uomo in meno, la Svizzera è comunque pericolosa grazie a Bertschy e Jäger.
Allo scadere della penalità, il bianconero Zanetti si presenta solo davanti a
Genoni, ma perde il duello tirandogli addosso. Passato lo spavento, i
rossocrociati sprecano un ghiotto tre contro uno: Andrighetto spara alto. In generale,
la squadra di Fischer non riesce più a controllare il gioco come nel primo
tempo. Al 28’43’’ arriva in soccorso una superiorità numerica, ma con Di Tomaso
espulso il risultato non cambia. Una buona combinazione sull’asse
Andrighetto-Niederreiter sembra ridestare i rossocrociati, che però tornano
presto a pasticciare, obbligando Genoni a più interventi del previsto. Al 36’
un disco perso da Marti rischia di costare caro. Poi, sulla ripartenza elvetica,
Clara è nuovamente miracoloso su Schmid. Al 37’40’’ viene penalizzato
Frycklund. Anche stavolta il power-play si infrange sul portiere. Al 39’41’’ vengono penalizzati Kurashev e Mantenuto per una breve scaramuccia.
La Svizzera sembra determinata a chiudere i conti il prima possibile. Al 45'47'' viene nuovamente penalizzato Frycklund. Fischer decide di organizzare il power-play chiamando il time-out. La mossa ha l'effetto desiderato: con una bella triangolazione, i rossocrociati trovano subito il 3-0 (25'53'') grazie a Hischier, liberato da Riat e Meier. Al 47'53'' Clara nega la gioia del gol a Jäger. Altra superiorità numerica elvetica al 49'47'', per una carica di Larkin su Marti. Il poker è solo sfiorato. Al 55' il guantone di Clara toglie la doppietta a Kurashev. Al 56'30'' il portiere azzurro si supera di nuovo su Marti, stavolta allungando il bastone.

