Hockey
La Svizzera travolge la Germania
Fernando Lavezzo, Fernando Lavezzo
18.05.2026 22:37

Foto: ©Keystone/CLAUDIO THOMA
Terzo successo in tre partite ai Mondiali di Zurigo: grazie a un secondo tempo da urlo i rossocrociati si impongono 6-1 sui malcapitati tedeschi
La Svizzera non sbaglia un colpo ai Mondiali
di Zurigo: dopo USA e Lettonia, anche la Germania cade al cospetto dei
rossocrociati. Il tutto tra l’entusiasmo del pubblico, in un ambiente da pelle
d’oca. Dopo 25 minuti laboriosi, contraddistinti da un eccesso di indisciplina
e da tre ingenue penalità, la selezione di Cadieux ha cambiato marcia, segnando
tre reti in tre minuti e mezzo (la prima in shorthand, con Malgin) e poi altre
due nel finale di un periodo centrale spettacolare. È finita 6-1, con doppietta
di Andrighetto. Lo shutout di Genoni è sfumato al 55’47’’. Dopo un martedì di
riposo, mercoledì gli elvetici affronteranno l’Austria. Ma è facile immaginare
che ad assegnare il primo posto del Gruppo A sarà il big match dell’ultima
giornata tra la Svizzera e la Finlandia, che oggi ha strapazzato gli USA per 6
a 2.
Inizio equilibrato
Si inizia con un’ingenua penalità rimediata da
Andrighetto all’1’38’’. Il power-play tedesco non si installa mai. Al 3’55’’
Eder è molto pericoloso in mischia, ma Genoni fa ottima guardia. Al 6’15’’
arriva anche la prima buona occasione rossocrociata, sprecata da Malgin. Subito
dopo, uno scivolone di Egli fa partire un tre contro uno degli avversari, che
fortunatamente lo gestiscono male. All’8’46’’ Jäger viene atterrato da
Fischbuch e la Svizzera può giostrare per la prima volta con l’uomo in più.
Un’occasione gettata al vento nella confusione. Al 12’45’’ Rochette taglia la
difesa e si presenta davanti al portiere Stettmer, senza però riuscire a
superarlo. Poco dopo è Genoni a sventare una transizione di Seider, favorita da
un liscio di Knak. La Svizzera chiude la frazione in crescendo, ma senza la
necessaria lucidità. Proprio a fil di sirena, Timo Meier viene penalizzato.
Si apre la diga
La Germania riparte con due minuti di
superiorità numerica, ma il box-play elvetico non concede sbocchi. Al 23’58’’ è
di nuovo Meier ad accomodarsi sulla panchina dei puniti per un goffo sgambetto
in zona neutra. Non solo la Svizzera resiste, ma al 25’56’’ trova addirittura
il vantaggio in «shorthand» con una splendida transizione corale: segna Malgin
su assist di Hischier e Josi. La Swiss Life Arena si trasforma in una bolgia e
la Svizzera cavalca l’onda trovando altre due reti nel giro di 3 minuti e mezzo.
Al 28’54’’ segna Andrighetto, dopo un’altra bella triangolazione propiziata da
un disco perso da Wissmann davanti alla sua porta. Il 3-0 porta la firma di
Bertschy, che sfrutta il lavoro di Niederreiter per freddare Stettmer al
29’29’’. La Germania non ci capisce più niente. In un ambiente fantastico,
arriva finalmente anche il primo cambio a un Mondiale per Attilio Biasca. Al
35’ Josi sventa un’occasionissima dei tedeschi sdraiandosi nello slot:
ovazione. Al 35’47’’ viene espulso Krammer e al 37’23’’ la Svizzera cala il
poker con Hischier su invito di Meier. Il gol arriva durante una penalità
differita e per la selezione di Cadieux ci sono altri due minuti di power-play.
E al 38’19’’ Josi fa 5-0. Poco dopo Knak spreca una grossa chance a tu per tu
con il portiere.
Doppietta per «Ghetto»
La Svizzera non si accontenta e Andrighetto
firma la personale doppietta segnando il 6-0 al 45’16’’. Al 51’17’’ Malgin
viene atterrato al momento di concludere, dopo un assist al bacio del solito
Andrighetto. In power-play, proprio «Ghetto» colpisce il palo al 52’30’’,
sfiorando la tripletta. Al 54’ è Thèrkauf a mancare di un soffio la rete. Al
55’47’’ Tiffels rovina lo shutout a Genoni segnando il 6-1. Al 56’59’’ vengono
espulsi Suter e Mik per reciproche scorrettezze. Stessa sorte per Moser e
Dove-McFalls a 24 secondi dalla terza sirena.

