Calcio
L'ACB è salvo, Sergi: «Oggi per me è una vittoria»
Red. Online
19.06.2026 20:28

Foto: © Gabriele Putzu
Il proprietario del Bellinzona guarda al futuro con ottimismo - «Per noi oggi è fondamentale preparare la squadra, perché c’è poco tempo»
«Abbiamo avuto poco tempo per fare tutto. Oggi per me è una
vittoria». Così si è espresso il proprietario dell’AC Bellinzona Renato Sergi –
ospite nella puntata di Fuorigioco Mondiali in onda questa sera su TeleTicino – alla
luce del concordato provvisorio della durata di quattro mesi concessogli dal
pretore aggiunto Adriano Bernasconi, che ha permesso all’ACB di evitare il
fallimento. «I fornitori contattati si sono già detti disposti a venirci incontro.
Anche perché, detto in maniera un po’ diretta: se il Bellinzona tra quattro
mesi dovesse ricevere un decreto di fallimento, loro non riceverebbero nulla». In
ogni caso, c’è ottimismo per appianare i debiti rimasti. «Direi grande ottimismo. Ciò che è fondamentale per noi oggi è preparare la squadra, perché c’è poco
tempo. E anche portare il pubblico allo stadio. Io ho fatto un business plan potenziale
con 600 spettatori di media». Inoltre, «con le gestioni estere tante persone
sono state allontanate e si sono persi sponsor. C’è quindi un lavoro di
ripristino da portare a termine, ma sono fiducioso».
La questione degli avvocati
Ha destato un po’ di stupore, ieri, vedere l’avvocato Adriano
Sala e non l’uomo di fiducia di Sergi, Luca Zorzi. «Zorzi rimane il mio
avvocato di fiducia per quello che riguarda il Bellinzona», chiarisce Sergi. «Ci
sono legali forti sui fallimenti e altri su situazioni diverse. Zorzi, tra l’altro,
aveva un’altra udienza. Ma Sala era la persona migliore per gestire quella
situazione». E chi pensa che la sua presenza sia legata a Bentancur e a una sua
volontà di rimanere in qualche modo all’interno dell’acebe «si sbaglia completamente. Pablo mi ha dato una grande mano, si è messo a
disposizione per propormi dei giocatori, ma dietro alla società non c’è lui. Questo
posso confermarlo».
L’aspetto finanziario
Passando alla questione economica, il debito oggi ammonta a
700.000 franchi, esclusi quelli dei diritti di formazione. Su questi ultimi
«sono tranquillo. Per la prossima stagione, io ho parlato di un budget da 6 a 800mila franchi, ma si trattava proprio di un business plan basso per andare in pretura e
dire “questi sono numeri certi”». E in merito all’allenatore «quando
saprò qualcosa ve lo comunicherò. Oggi ci sono due o tre persone che potrebbero
ricoprire tale ruolo. Dipende da ciò che vogliamo costruire noi. Settimana
prossima dovremmo fare una conferenza stampa e in quell’occasione
vorremmo anche annunciare il nuovo allenatore», conclude Sergi.

