Sci
Lindsey Vonn, una favola interrotta dalle urla di dolore dopo 12 secondi
Andrea Scolari
08.02.2026 18:21

Foto: Olympic Broadcasting Services via AP
La sciatrice statunitense avrebbe riportato la rottura di un osso della gamba nella caduta odierna sull’Olympia delle Tofane
Una storia che si ripete. Oggi, a ventiquatt’ore di distanza,
Breezy Johnson è stata incoronata campionessa olimpica in discesa. Come Franjo
von Allmen ieri. Lei lo scorso anno, sulle nevi di Saalbach, si è laureata
campionessa del mondo della disciplina, la gara regina dello sci alpino. Come
Franjo von Allmen.
Tutto questo, però, è forse passato in secondo piano. Il
motivo? Lindsey Vonn è caduta in discesa. Come fatto poco più di una settimana
fa a Crans-Montana. In Vallese, la 41enne statunitense ha riportato la rottura
del legamento crociato del ginocchio sinistro, ma ciò non le ha impedito di
presentarsi al cancelletto di partenza della discesa di Milano-Cortina, sull’Olympia
delle Tofane, la pista che l’ha vista vincere in dodici occasioni in carriera. «Il
sogno olimpico non è svanito, se c’è una cosa che so fare, quella è recuperare»,
ha detto nei giorni seguenti. «Il mio ginocchio regge bene, mi sento forte», ha
ribadito poco prima dell’apertura delle Olimpiadi. Anche perché il suo
obiettivo era quello di chiudere la carriera sulla «sua» pista.
Così ha indossato il pettorale numero 13 e si è presentata
al via per coronare il suo sogno: vincere un titolo a cinque cerchi a 41
anni, dopo l’oro conquistato proprio in discesa a Vancouver 2010 e uno stop
dalle competizioni durato un lustro, dal 2019 al 2024. La sua gara è durata 12
secondi e poi a Cortina è piombato il silenzio, interrotto dapprima dalle urla
di dolore della statunitense, poi dall’elicottero che l’ha soccorsa e trasportata
in ospedale.
Al momento non si conosce l’entità dell’infortunio. Alexander
Hödlemoser, allenatore del team Usa, ha detto alla Srf che «potrebbe aver rotto
un osso della parte bassa della gamba, ma non si sa nulla di preciso». Anouk
Patty, responsabile dello sport per la US Ski and Snowboard, ai media
statunitensi ha dichiarato che «starà bene, ma sarà un processo lungo. Questo
sport è brutale e la gente deve ricordare che questi atleti si lanciano giù da
una montagna e vanno davvero, davvero veloci«.

