Hockey
Lugano battuto ai rigori a Friburgo
Fernando Lavezzo, Fernando Lavezzo
23.01.2026 22:11

Foto: © KEYSTONE/Peter Schneider
Alla BCF Arena finisce 3-2 per i padroni di casa, ma per i bianconeri è comunque un buon punto
Seconda partita consecutiva ai rigori, ma questa
volta il Lugano non si ripete, sbagliandoli tutti. Schlegel ne para 4 su 5,
venendo trafitto da Borgström, che regala al Friburgo la vittoria dopo il 2-2
dei tempi regolamentari. Per la squadra di Mitell, in difficoltà soprattutto
nella prima mezz’ora, ma capace di rientrare due volte con le reti di Perlini e
Thürkauf, è comunque un buon punto.
Primo tempo
Nei primi cambi si vede solo il Lugano, ma i
tiri di Tanner e Perlini fanno il solletico a Galley. Al 3’18’’ viene espulso
Canonica. Poco dopo Aleksi Peltonen parte in contropiede, perdendo il duello
con il portiere. Il Gottéron non sfrutta la superiorità numerica, ma riesce a
prendere il controllo del gioco, pur senza creare chissà cosa. I bianconeri,
dal canto loro, non vedono più la porta. Al 16’14’’ viene espulso Biasca, ma il
Lugano pasticcia e al 16’52’’ sono i Dragoni a segnare in «shorthand» con Glauser,
sfuggito a Fazzini e partito in break insieme a Marchon.
Secondo tempo
Il Friburgo prende subito possesso del terzo di
difesa bianconero, costringendo gli ospiti a lunghi cambi trascorsi a inseguire
il disco. Al 26’41’’ Fazzini recupera un disco sulla blu e colpisce la
traversa. È solo una parentesi, perché il Gottéron torna subito a condurre il
gioco, pur tirando poco e male. Al 31’30’’ Mitell chiama il time-out per
riportare ordine. Al 35’53’’ il palo salva Schlegel su un’azione di sfondamento
di Walser. Al 36’34’’ il Lugano pareggia: forcheck efficace di Sekac e Tanner alle
assi e disco nello slot per Perlini, che tutto solo non può sbagliare: 1-1. Al
38’45’’ viene espulso Sprunger, ma un’incomprensione tra Alatalo e Fazzini fa
partire Schmid in “shorthand”. Fortunatamente il topscorer burgundo concede la
grazia.
Terzo tempo, overtime e rigori
Al 41’00’’, poco dopo essere rientrato dalla
panchina dei penalizzati, Sprunger va a firmare il 2-1: male Perlini, che perde
il disco in zona neutra, male Schlegel, che si fa beffare tra i gambali da un
rasoghiaccio debole e defilato. Il Lugano reagisce, trova un paio di
conclusioni pericolose e al 45’51’’ pareggia con Thürkauf. Decisivo – e
incredibile – l’errore di Kapla, che nel tentativo di lanciare l’azione si
dimentica il disco davanti a Galley, dove è in agguato il capitano bianconero.
Al 48’40’’ Brian Zanetti viene espulso per ritardo di gioco, ma in power-play
pasticciano anche i Dragoni. Al 53’31’’ Canonica va vicino al gol con un grande
assolo in transizione. Al 56’44’’ Alatalo copia l’errore di Kapla, ma Schlegel
rimedia. Si va all’overtime. Fazzini spreca un due contro uno, Sanford manca di
poco la magia, ma anche i padroni di casa hanno le loro occasioni. Il verdetto
è rinviato ai rigori. Segna solo Boegström, mentre i pali fermano Fazzini e
Sekac.

