Hockey
Lugano in cerca del «break» nella tana dei Lions, Reuille: «Mi aspetto una serie tirata»
Thomas Schürch
21.03.2026 14:01

Foto: © KEYSTONE/CLAUDIO THOMA
I sottocenerini scaldano i motori per l'inizio dei playoff. L'ex attaccante bianconero: «La mentalità deve essere quella di voler andare il più lontano possibile».
Dopo un anno di purgatorio (leggasi playout), l’Hockey Club
Lugano tornerà questa sera a respirare l’aria dei playoff. Alla Swiss Life
Arena di Zurigo, i bianconeri daranno l’assalto agli ZSC Lions bicampioni
svizzeri nella sfida valida per gara-1 dei quarti di finale. «Le due squadre arrivano
a questo appuntamento abbastanza serene», commenta l’ex attaccante del Lugano Sébastien
Reuille. «Lo Zurigo non ha forse iniziato la stagione nel modo migliore, ma è
andato davvero forte nella seconda parte di regular season, chiudendo in
crescendo. Sicuramente sono pronti per i playoff». L'HCL, dal canto suo, «ha
disputato un buonissimo campionato, considerando le difficoltà dello scorso
anno. Spero che i bianconeri arrivino alla post season con la giusta attitudine,
senza sentirsi ‘appagati’ per quanto fatto finora. La mentalità deve
essere quella di voler andare il più lontano possibile, ma sono sicuro che lo
staff abbia lavorato bene in tal senso».
«Il calo? Meglio averlo avuto prima»
Zurigo quarto in classifica, Lugano quinto con due punti in
meno. 147 gol realizzati per i Lions, 150 per i ticinesi. 115 le reti incassate
dai tigurini, 120 quelle concesse dai bianconeri. Guardando unicamente i numeri,
si potrebbe prevedere una serie equilibrata. «Mi aspetto un quarto di finale
molto tirato», conferma Reuille. «Le partite dei playoff sono sempre
particolari. Ogni episodio può fare la differenza e risultare decisivo. Credo
che Mitell abbia preparato bene la sfida e sappia cosa occorre fare per vincere».
Le difficoltà mostrate dall’HCL dopo la pausa olimpica non preoccupano
particolarmente l’ex numero 32. «Da fuori possiamo speculare e dire che durante
la sosta hanno probabilmente lavorato con dei carichi importanti, oppure che la
squadra si è inconsciamente rilassata una volta avuta la certezza di essere tra
le prime sei. Ma la verità è che conta solo arrivare pronti ai giochi che
contano. È meglio aver avuto un calo prima, perché adesso non ci sono scuse o
stanchezza che tengano».
Nessun pronostico
Per quanto riguarda i nomi maggiormente attesi «i giocatori
più pericolosi di cui dispongono i tigurini sono gli stranieri, oltre ai noti
Sven Andrighetto e Denis Malgin». Sul
fronte Lugano, invece, «spero che Jiri Sekac possa mettersi in luce in questa
post season. Ha il fisico giusto per poter vincere le battaglie. Non dobbiamo poi dimenticare i vari Luca Fazzini, Zach Sanford ed
Einar Emanuelsson». Per finire, non può mancare il classico pronostico, ma Seba «dribbla»
la domanda: «Preferisco non sbilanciarmi. Come detto, mi aspetto una serie
equilibrata. Spero che alla fine possa spuntarla il Lugano».

