Verso Euro 2024
Lustrinelli: "Gli ottavi devono sempre essere l'obiettivo"
Thomas Schürch
11.06.2024 09:04

Foto: Foto Cdt
L'ex attaccante della Nazionale lancia l'Europeo della Svizzera. "Giusto avere ambizione, ma non dimentichiamo che siamo un piccolo Paese".
Il conto alla
rovescia per il calcio d’inizio di Euro2024 è ormai agli sgoccioli. Mancano
solo tre giorni alla partita inaugurale di venerdì sera che
vedrà la Germania organizzatrice dell’evento sfidare la Scozia. E anche in Svizzera
la tensione e l’attesa stanno salendo: la “Nati” debutterà sabato alle
15 contro l’Ungheria. La compagine di
Yakin arriva alla competizione continentale reduce da un pareggio e una vittoria nelle ultime due amichevoli di preparazione. La campagna di qualificazione si era invece conclusa a novembre con il freno
a mano tirato. “Se guardiamo alle ultime gare ufficiali, quelle del girone, non si può dire che la
Svizzera abbia convinto”, afferma l’ex centravanti della Nazionale Mauro
Lustrinelli. Tuttavia “se guardo a quanto fatto in stagione da alcuni giocatori
chiave con i rispettivi club sono fiducioso e dico ‘la Svizzera c’è’. Penso in
particolare a capitan Granit Xhaka, protagonista con il Bayer Leverkusen: lui è
il nostro ago della bilancia”. Come sempre in queste competizioni, sarà
fondamentale partire con il piede giusto. “Un risultato positivo all’esordio
porterebbe un clima di fiducia all’interno del gruppo e renderebbe tutto più
facile”.
Gli ostacoli
Guardando agli
avversari, oltre alla già citata Ungheria la “Nati” dovrà misurarsi con Scozia e Germania.
L’obiettivo è accedere alla fase successiva. “La Germania arriva a Euro 2024 con un buon livello di forma, fisica e mentale. Certo, se da un lato giocare in casa
è qualcosa di fantastico, dall’altro comporta una grande pressione”, prosegue
Lustrinelli. Per quanto concerne l’Ungheria “è una Nazionale a cui forse manca
il blasone, ma che nell’ultimo periodo è stata sorprendente in termini di
risultati. Sarà probabilmente la nostra rivale nella corsa al secondo posto”. Inoltre “trovo che la loro Federazione stia sviluppando bene il
movimento calcistico nel Paese, anche con la costruzione di stadi nuovi”.
Per concludere la panoramica sul Gruppo, ecco la Scozia: “È sicuramente un
avversario ostico, da non sottovalutare, ma credo sia comunque un gradino sotto alle altre tre squadre del girone”.
Aspettative e obiettivi concreti
Tutti i tifosi
rossocrociati hanno ancora negli occhi l’entusiasmante (e storica) vittoria
colta dalla “Nati” ai rigori contro la Francia negli scorsi campionati Europei, che ha permesso alla Svizzera di accedere per la prima volta ai quarti di
finale della manifestazione. Un exploit isolato o un risultato replicabile?
“Gli ottavi, come detto, devono sempre essere l’obiettivo. Dopodiché, in base
all’avversario che capita si può provare a giocarsela”, analizza l’ex attaccante
del Bellinzona. “Non dobbiamo scordarci che ci sono compagini blasonate che negli
ultimi anni hanno mancato più di un grande appuntamento, mentre la nostra
Nazionale sta avendo una grande continuità”. Si dimentica troppo facilmente
“che siamo un Paese piccolo e non possiamo paragonarci a Germania, Spagna o
Italia. Noi dobbiamo confrontarci, ad esempio, con la Danimarca”.
Quel Mondiale del 2006
Stare insieme ai
compagni, assaporare l’attesa per l’inizio del torneo e visualizzare già nella
propria mente le partite. I giorni di avvicinamento a un grande evento sono
carichi di emozioni per i giocatori. Emozioni che anche Lustrinelli ha vissuto
nel 2006, proprio in Germania, in occasione dei Mondiali. "Man mano che l'esordio si avvicina, senti crescere dentro di te un turbinio di sensazioni e questo è molto bello: il cambio di base, il tragitto in pullman fino allo stadio con i compagni... Sono momenti davvero intensi”, conclude l'ex attaccante.

