Nuoto
Noè Ponti a fianco dei più grandi al Museo Olimpico di Losanna
Daniele Coroneo, Thomas Schürch
29.03.2023 10:27

Foto: ©Gabriele Putzu
Il costume indossato dal nuotatore a Tokyo 2020 sarà esposto nella prestigiosa sede museale della capitale vodese.
Noè Ponti ci ha emozionati più di una volta. Forse, il suo risultato più bello è stato quel bronzo nei 100 metri delfino alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Una prestazione che al nuotatore gambarognese 22enne è valsa un onore molto speciale, quello di donare al Museo Olimpico di Losanna il costume, la cuffia e gli occhialini usati in quell'occasione. "È un onore", commenta Noè, da noi raggiunto nella capitale vodese poco dopo la cerimonia. "Ed è ancora più speciale che questo avvenga al Museo Olimpico. L'abbigliamento usato in quella gara sarà esposto nella stessa sala dove ci sono quelli di Michael Phelps e Usain Bolt". Accanto a Ponti c'era la nidvaldese Nina Christen, che a Tokyo ha conquistato due medaglie nel tiro a segno.

"Un grande omaggio"
Davanti a sé, Noè ha ancora una lunga e promettente carriera sportiva. I risultati che ha ottenuto lo rendono comunque già fonte di ispirazione per tanti giovani. "I campioni che hanno esposto qui a Losanna il loro abbigliamento sono stati per me un'ispirazione", conferma il ticinese. "Phelps è sempre stato l'atleta a cui ho guardato e avere le mie cose nella stessa stanza dove ci sono le sue - commenta emozionato - in un Museo con visitatori da tutto il mondo, è sicuramente un grande omaggio".
Un incoraggiamento
Noè guarda comunque avanti e il riconoscimento di ieri è solo uno sprone a fare sempre meglio. "Non ho intenzione di fermarmi adesso e credo che per un po' di tempo non ne avrò", conferma ridendo. "Sono giovane e posso dare ancora tanto".
Verso Parigi
A questo proposito, il prossimo obiettivo per il nuotatore sopracenerino sono i Mondiali di Fukuoka, in Giappone, in calendario nel mese di luglio. All'orizzonte si profilano però già le Olimpiadi di Parigi 2024, che Noè affronta speranzoso, ma con una certa tranquillità. "Dieci giorni fa, ai Campionati svizzeri di Ginevra, mi sono prequalificato per i 100 metri delfino alle prossime Olimpiadi". Una bella notizia per il campione ticinese, "anzitutto perché a Ginevra non ero al meglio della forma, ma anche perché qualificarmi già adesso e avere così tanto tempo per prepararmi alle Olimpiadi è un di più non da poco. Per un anno e mezzo non avrò più l'assillo di raggiungere il tempo limite per qualificarmi ai Giochi, dove spero di riuscire a fare qualcosa di bello".

