FC LUGANO - AIL
"Non diventeremo milionari ma sono felice"
Patrick Della Valle
20.09.2023 18:00

Foto: ©Chiara Zocchetti
Parla Martin Blaser, CEO dell'FC Lugano, dopo l'annuncio dell'accordo con AIL per il nome del nuovo stadio
AIL e FC Lugano,
una storia d’amore che dura da anni e che si appresta a vivere un nuovo
avvincente capitolo. L’azienda che si occupa della
distribuzione al dettaglio di acqua, gas, energia elettrica e calore darà il
proprio nome al nuovo stadio della città di Lugano. Un accordo fondamentale per
il club bianconero, una trattativa andata a buon fine in piedi ormai da mesi,
come confidatoci da Martin Blaser, CEO della FC Lugano SA.
“È una storia che
ha avuto inizio nel mese di gennaio 2022. Non mi sto sbagliando e ripeto: 2022.
In quei giorni, poche settimane dopo l’approvazione popolare del progetto PSE, ci
siamo incontrati con la persona di riferimento di AIL, alla quale abbiamo chiaramente
ricordato la posizione di numero uno che l’azienda rivestiva fra i nostri
partner. Non era scritto da nessuna parte e non avevamo nessun obbligo ma mi è
subito parso corretto proporre ad AIL la possibilità di un giorno poter dare il
loro nome al nuovo stadio. Per me era fondamentale evitare di, per esempio, chiamare
il nuovo impianto TeleTicino Stadium e in seguito percepire la delusione del
nostro partner più importante per non averlo coinvolto nell’operazione nuova
arena. A settembre 2022 ho capito che per AIL l’opzione messa sul tavolo
rappresentava qualcosa di intrigante. L’accordo, dopo i normali passaggi interni
alle aziende, è stato accettato da entrambe le parti ad inizio 2023. Come
potete leggere il lavoro è stato tanto e ha preso parecchio tempo. Ma voglio
dirlo esplicitamente: un’operazione del genere non la si intavola e chiude in due
settimane. Per noi questo rappresenta un progetto strategico per il futuro del
club. Muoversi con largo anticipo dà grossi vantaggi: mettere il cartello con
il nome degli sponsor a stadio costruito è un conto, coinvolgere il partner
nella costruzione è invece tutt’altra cosa.
Ancora una
volta AIL, e di conseguenza la città di Lugano, si dimostra ricettiva e generosa
verso i club del proprio territorio.
Iniziamo con il
dire che per Lugano e il Ticino AIL è il partner perfetto. Provo grande gioia
per la firma su un contratto che durerà per 5 stagioni e prevede un’opzione per
altre 5. Sul termine generoso sono cauto. Per noi ogni partner che si fida e
ci versa 1.- è generoso. Se faccio il paragone con altre realtà, oggi posso dire
che per FC Lugano e AIL l’accordo siglato rappresenta una soluzione win-win. Pensando
a questo progetto prevedo, per usare lo stesso termine, uno sviluppo generoso
per entrambe le realtà. Davanti a noi abbiamo comunque ancora passi importanti
da fare: dovremo stabilire il nome dello stadio, ideare un marchio, creare un
logo. Siamo carichi, sentiamo la responsabilità perché collaboriamo con una
controparte super motivata. Lo ripeto: si tratta di un accordo strategico e
importante per il Lugano e ne sono felicissimo ma chi ci legge deve rendersi
comunque conto che non diventeremo milionari. Da una parte l’affitto da pagare
alla città crescerà e dall’altra la gestione di questo nuovo impianto costerà
molto di più.
In più ci sarà
un altro sponsor principale da ricercare. AIL darà il nome allo stadio ma
lascerà il suo storico spazio sulle maglie delle partite ufficiali…
È una sfida che
non inizia domani ma oggi. Trovare un nuovo leading sponsor sarà un lavoro
impegnativo. Sul territorio nazionale non ci saranno 100 aziende interessate.
Servirà tempo, è un lavoro importante. AIL lascerà la nostra maglia il 30
giugno 2025 ma spero di essere in grado già fra un anno di poter presentare il
sostituto.
Lo ha già rivelato
in questa intervista: il nome del nuovo stadio ancora non c’è. I tifosi però
hanno già iniziato a proporre soluzioni…
Questo sarà il
prossimo passo. Abbiamo scelto un consulente che ci indirizzerà nello sviluppo
del marchio. Al momento ogni opzione è aperta anche se non ne esistono 100. AIL
Arena? AIL Stadium? Vedremo... Sarà una scelta che verrà fatta nei prossimi 7-8
mesi. Non vogliamo attendere di più perché giocare d’anticipo ci aiuterà nello
sviluppo del brand.

