Calcio
Non le pagano la maternità, calciatrice vince causa con il Lione
Keystone-ats
18.01.2023 15:29

Foto: © Shutterstock
La calciatrice islandese Sara Björk Gunnarsdóttir, rimasta incinta all'inizio del 2021, aveva fatto presentare un reclamo alla Fifa. L'ente ha stabilito che il suo ex club, Olympique Lyonnais, deve pagare l'intero importo dovuto, pari a 82'094 euro.
Il capitano della squadra di calcio islandese
Sara Björk Gunnarsdóttir ha vinto la vertenza contro il suo ex club, il Lione,
che non le aveva pagato l'intero stipendio durante la gravidanza e ha salutato
la sentenza come un "campanello d'allarme per i club". Lo riporta il
"Guardian".
La vicenda
La centrocampista 32enne è passata alla
Juventus dopo aver lasciato il club Olympique Lyonnais e aver giocato a Euro
2022 con l'Islanda. Rimasta incinta all'inizio del 2021, la Gunnarsdóttir si
era rivolta alla Fifpro (Fédération Internationale des Associations de
Footballeurs Professionnels) per presentare il suo reclamo alla Fifa. L'ente ha
stabilito che il club deve pagare l'intero importo dovuto, pari a 82'094 euro. La
Fifpro ha postato su Twitter: "La storica sentenza di Sara Björk
Gunnarsdóttir contro l'ex club Olympique Lyonnais dà un messaggio chiaro ai
club e ai calciatori di tutto il mondo. La rigorosa applicazione dei diritti di
maternità è esecutiva".
Una prima storica
La Federazione ha descritto la sentenza in un
comunicato come la prima del suo genere da quando i regolamenti sulla maternità
della Fifa sono entrati in vigore nel gennaio 2021. "Avevo diritto al mio
intero stipendio. Fa parte dei miei diritti, e questo non può essere
contestato, nemmeno da un grande club come il Lione. Questo non è 'solo un
business'. Riguarda i miei diritti come lavoratrice, come donna e come essere
umano", ha commentato la calciatrice. "La vittoria è più grande di
me. È una garanzia di sicurezza finanziaria per tutti i giocatori che vogliono
avere un figlio durante la loro carriera".

