Calcio
Przybylko: "Kubi ha ragione, posso segnare 20 gol"
Redazione
21.11.2024 22:16

In una lunga intervista a Ticinonews Sport, l'attaccante del Lugano Kacper Przybylko si racconta a 360°, tra le sventure americane e il suo punto di vista sul momento della squadra bianconera.
L'attaccante del Lugano Kacper Przybylko racconta la sua vita calcistica ai microfoni di Ticinonews Sport. Il 31enne polacco non si trattiene nel criticare l'ambiente di Chicago dell'epoca ed elogiare quello di Lugano. Przybylko sottolinea anche la sua volontà di rimanere in bianconero ed espone anche qualche opinione tattica che vorrebbe vedere sulle rive del Ceresio.
A Chicago uno dei momenti più brutti e difficili
Nella stagione 2022/2023 Kacper Przybylko ha vestito la maglia dei Chicago Fire, ovvero il club associato al Lugano. Un'occasione per affermarsi nel panorama calcistico americano. La sua avventura però non è stata del tutto rosea: "Perché a Chicago
le cose non sono più andate così bene? Penso che siano state prese molte
decisioni sbagliate. Le cose non andavano bene né a livello personale né a
livello di squadra, anche se c’era qualità", afferma Przybylko. "Al di fuori della squadra sono però
state prese molte decisioni che non ci hanno aiutato. Non voglio aggiungere
molto, perché è stato uno dei momenti più brutti e difficili della mia
carriera. Non è stato bello come ti trattavano come persona. Ripeto: tante decisioni
sbagliate. Le cose non funzionavano, né per me, né per i miei compagni e lo
staff. Spero che Chicago possa finalmente svoltare. Hanno cambiato molte
persone, spero che le cose andranno meglio".
Lugano doveva essere solo un club di passaggio?
La sua situazione in terra americana è stata negativa e il polacco aveva bisogno di rilanciarsi in un altro club. Il Lugano era la soluzione più comoda, ma poi il matrimonio tra Przybylko e i bianconeri si ?e consolidato: "Sono felice
di essere un calciatore e di non dover quindi spiegare perché a Lugano le cose
funzionano, mentre a Chicago no. Alla fine, sono felicissimo di essere qui a Lugano, anche perché all’inizio il piano non era quello. In teoria dovevo solo allenarmi
qui mentre cercavo un’altra squadra. Allenatore e direttore sportivo hanno
però pensato che potessi aiutare la squadra, quindi sono rimasto più che
volentieri. È stato il passo giusto: sono molto felice a Lugano, come anche la
mia famiglia. Inoltre, come squadra stiamo andando bene questa stagione. Sul perché
le cose a Chicago non funzionino… egoisticamente posso dire che non è più un
mio problema", dichiara Przybylko.
"Kubi ha ragione"
Nella
puntata di Fuorigioco del 6 giugno 2024, Kubilay Türkyılmaz sostenne che l’attaccante polacco potesse
arrivare a 20 reti stagionali. A tal proposito, Przybylko si allinea al ‘Kubi-pensiero’. “Innanzitutto dico grazie, è sempre bello sentire certe cose da un esperto e da una
leggenda come lui. Non penso che abbia torto, so di poter segnare 20 gol. Un
piccolo infortunio mi ha rallentato un po’. Al momento le cose non stanno
girando, né per me né per Vladi. Dobbiamo solo sbloccarci, dopodiché torneremo a
segnare con regolarità. Mancano ancora molte partite. C’è ancora tempo per
segnare un po’ di doppiette e magari, prima o poi, potrò calciare un rigore”. E a
proposito di rigori: “Ho detto a Grgic che se mi sblocco non gli lascio nemmeno
più un rigore”. Tornando a 'Kubi': “Ha ragione, ho qualità e credo in me
stesso. Sono molto forte a finalizzare, ma mi servono più palle in area”, afferma l'attaccante.
La voglia di ricevere più cross
Kacper Przybylko non ha paura a esporre la sua idea di calcio. Dall'attuale Lugano si attende più traversoni per sfruttare le sue doti aeree: "Se
invertissimo Steffen e Aliseda sicuramente ci sarebbero più cross", sostiene il centravanti. "Alla fine,
però capisco l’allenatore: entrambi hanno tanta qualità e possono segnare se
rientrano e cercano il tiro. La nostra squadra gioca per servire molte palle
alle due ali, perché in quel ruolo abbiamo giocatori molto forti. Già adesso
segniamo abbastanza, però concediamo anche un po’ troppo difensivamente. Forse
però segneremmo ancora di più, se crossassimo di più. Ci stiamo lavorando, però. Abbiamo il potenziale per migliorare. Per me e Vladi la situazione non è così
facile, ma dobbiamo crescere come squadra. Sono un attaccante e da me ci si
aspetta che segni. Tocca anche a me fare meglio. Se però ricevessi più cross,
magari segnerei di più" dice l'attaccante del Lugano.
Sulle parole di Carlos da Silva
L’11
novembre al Corriere del Ticino, il direttore sportivo del Lugano Carlos Da Silva
parlò di Przybylko e Vladi criticandone la fase realizzativa. Da queste dichiarazioni, il polacco ha tratto sprone per migliorare: “Alla fine, posso
capire Da Silva: da me ci si aspetta che io segni. Bisogna però anche guardare
i risultati. Spesso vinciamo senza che segni l’attaccante, perché è questo il
nostro gioco. Però, ripeto, comprendo le sue parole. Tutti vorrebbero un attaccante
che segni 15-20 gol. Se giochi per vincere il campionato, ti serve una punta del genere. Alla fine, però è una questione di minutaggio, non c’è un titolare
fisso, io e Vladi ci alterniamo. Non è così facile non avere continuità. Se
penso alla Conference League, solo contro il Partizan sono partito titolare ed
entrare a partita in corso non è sempre facile. Potrei dire che le parole di Da
Silva sono ingiuste e fare l’offeso, ma non sono fatto così. Sono concentrato
soprattutto su cosa posso migliorare io. L’ambiente in squadra però è ottimo,
tra di noi parliamo apertamente dei problemi", afferma il 31enne.
Servono più giocatori
Przybylko vuole rimanere a giocare sulle rive del Ceresio, ma è consapevole che da un attaccante ci si attende tanto in fase realizzativa. Il polacco pensa costantemente al rinnovo, ma vorrebbe anche, nella sua squadra, più scelta di uomini in fase offensiva: "Onestamente
non so nulla di tutte le discussioni sulla mancanza di un terzo attaccante. Posso essere
arrogante, ma con me e Vladi il Lugano ha due ottimi attaccanti", sostiene. E ancora: "A cosa servirebbe
un terzo attaccante? Il discorso sarebbe diverso se davanti giocassimo a due. In
rosa, inoltre, abbiamo altri calciatori che possono giocare davanti. Se qualcuno
pensa che serva un altro centravanti , mi spiace, ma ritengo che io e Vladi
dobbiamo solo sbloccarci. Devo ammettere che mi piacerebbe giocare con due attaccanti, penso che faremmo meglio. Come unica punta, spesso devi batterti
contro tre avversari, anche in area. Ci servono più giocatori, con due
attaccanti sarebbe più facile crearsi un po’ di spazio. Mi piacerebbe giocare
con due punte, penso che funzionerebbe molto bene, ma è una decisione che
spetta all’allenatore. Vorrei non pensarci, ma purtroppo sto riflettendo
parecchio sul contratto in scadenza. Lugano mi piace tantissimo, vorrei
restare. So che dipende dalle mie prestazioni, e non parlo solo di reti. So che i gol hanno una grande peso, sento un po’ di pressione, perché vorrei veramente rimanere.
Cerco di non penarci, ma purtroppo è nei miei pensieri", conclude l'attaccante del Lugano Kacper Przybylko.

