Calcio
Questione arbitri, la FTC respinge le accuse: «Nessuna crisi strutturale»
Red. Online
04.08.2026 17:16

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La Federazione Ticinese di Calcio replica alle critiche mosse da un gruppo di direttori di gara - «Siamo soddisfatti della conduzione dell’attività arbitrale e del rinnovamento portato avanti negli ultimi mesi»
La Federazone Ticinese di Calcio ha preso
posizione in merito alla missiva con cui una
sessantina di arbitri attivi e quadri della FTC hanno chiesto il rinnovo radicale della Sezione arbitrale, denunciando un clima di «profonda sfiducia
e gravi irregolarità gestionali nei confronti della Sezione e, in
particolare, della sua responsabile (Simona Ghisletta, ndr)». E lo ha fatto con toni decisi, rinnovando
il suo pieno sostegno a Ghisletta e
respingendo categoricamente tutti gli addebiti mossi nei suoi confronti.
La replica
Nella risposta, firmata
dal presidente FTC Fulvio Biancardi, si evidenzia come possano effettivamente esservi
arbitri non contenti del cambiamento di rotta proposto dall’attuale Commissione
arbitrale (CA), «specialmente coloro i quali beneficiavano di trattamenti di
favore sotto l’egida della vecchia gestione». Tale malcontento, inoltre, «non
riguarda “l’intera categoria degli arbitri”, tanto che durante la
scorsa stagione non è stata espressa alcuna lamentela». Non vengono neppure
risparmiate frecciatine ai due «portavoce» firmatari della lettera, Michele
Clerici ed Emilio Scossa-Baggi: «Che siano due
soggetti praticamente fuori dai giochi a esprimere una perdita di fiducia nel
preposto e nella CA appare francamente risibile, mentre interessi personali,
favoritismi e clientelismo imperavano sotto la vecchia gestione».
L’innalzamento dell’età
Venendo al primo
punto contestato nella missiva, l’innalzamento da 50 a 52 anni dell’età per
arbitrare le categorie della Prima Lega Interregionale – che secondo i
promotori rappresenterebbe un «vantaggio diretto» per Ghisletta, in quanto le
consente di continuare a scendere in campo – la FTC fa notare come tale aumento
«sia
stato proposto dal convocatore (Clerici) stesso. Già
da diversi anni egli sosteneva questa necessità, evidenziando il rischio di
perdere arbitri di valore al termine della loro carriera». La CA «non ha fatto
altro che accogliere questa richiesta». E sul fatto che Ghisletta continui ad
arbitrare malgrado il suo ruolo, la federazione ricorda come «non sussista
alcuna incompatibilità tra la funzione di preposto e quella di arbitro».
Le conclusioni
Per finire, la FTC ribadisce che «non vi è nessuna “crisi
strutturale” in seno alla Sezione arbitrale». Il Comitato «si schiera compatto a
sostegno di Simona Ghisletta e della CA, ritenendosi ampiamente soddisfatto
della conduzione dell’attività arbitrale e del rinnovamento portato avanti
negli ultimi mesi».

