Calcio
Serie A, ecco cos'è cambiato durante la sessione di calciomercato
Samuele Quadri
04.02.2025 14:41

Foto: © Shutterstock
Il calciomercato della Serie A si è chiuso ufficialmente il 3 febbraio a mezzanotte. Tra i trasferimenti più rumorosi spicca anche quello di Noah Okafor che non vestirà più la maglia rossonera del Milan, ma quella azzurra del Napoli.
Si è chiusa
la sessione di calciomercato che ha coinvolto i club di Serie A in Italia.
Tanti sono stati i movimenti che hanno contraddistinto il periodo di
trasferimenti. Gli equilibri e le gerarchie del massimo campionato italiano però
non vengono stravolti.
Milan regina del mercato, Okafor-Napoli
Il Milan, squadra più attiva sul mercato, ha accolto il
34enne ex City Kyle Walker per avere più esperienza in difesa e per sostituire
il partente Calabria (trasferitosi a Bologna). I rossoneri hanno anche
perfezionato gli acquisti nel reparto offensivo che -dopo la cessione di
Morata- sono diventati una necessità. Dal Chelsea è arrivato il talentino
portoghese, mai esploso definitivamente, João Félix, mentre l’attacco poggerà
ora su Santiago Giménez, messicano capace di collezionare 65 gol in due
stagioni e mezzo al Feyenoord. A lasciare Milanello, invece, l’attaccante
rossocrociato Noah Okafor accasatosi a Napoli, squadra in cui dovrà portare il
pesante fardello di sostituto Khvicha K'varatskhelia, andato a Parigi per 70
milioni. Molte le perplessità che girano attorno ai movimenti di mercato dei
partenopei che dovranno difendere nel girone di ritorno l’attuale primo posto
in classifica: basterà Okafor?
Nerazzurre poco si muove, rivoluzione viola
A rincorrere gli azzurri in Serie A ci sono le
due compagini nerazzurre. Poche le trattative concluse per Inter e Atalanta. Se
i campioni in carica non erano costretti ad intervenire sul mercato, discorso
diverso per i bergamaschi. L’unico innesto per il biscione prende il nome di Nicola
Zalewski, esterno arrivato in prestito dalla Roma. Gli orobici, invece, hanno
salutato Nicolò Zaniolo, tornato a Firenze e sostituito prontamente con il
figlio d’arte Daniel Maldini, prelevato dal Monza. Sorgono domande sulla lungodegenza
di diverse pedine importanti come Scamacca, Scalvini e Kossounou: la dirigenza
atalantina ha deciso di non risolvere il problema infortuni nel mercato
invernale. Oltre a Zaniolo, alla Fiorentina è arrivato anche Michael Folorunsho che
ha trovato poco spazio a Napoli, Pablo Marì per sostituire il partente Martinez
Quarta, il talentino italiano Cher Ndour dal PSG e Nicolò Fagioli dalla
Juventus. Una mini-rivoluzione in casa viola: la società ha dovuto far fronte a
cessioni del calibro di Kayodé, Sottil (direzione Milan), Biraghi, Kouamé e
Ikoné. L’obiettivo della squadra di Commisso è di non perdere il treno per le
posizioni che permetterebbero l’accesso alle competizioni europee.
La Juve riparte da Kolo Muani
La Juventus ha
ingaggiato un ex conoscenza del calcio svizzero Renato Veiga che avrà il compito
di coprire le lacune difensive dei bianconeri lasciate dall’infortunio di
Bremer e la partenza di Danilo. In attacco invece, l’acquisto di spicco è
quello di Randal Kolo Muani: l’attaccante francese si è subito preso la maglia
da titolare strappandola a Dusan Vlahovic al centro di polemiche sul suo
rendimento. Pochi e mirati i movimenti nella capitale che non cambiano né
gerarchie né equilibri. La Roma ha prelevato dall’Ayax l’esterno Devyne Rensch
e il difensore danese Victor Nelsson. I biancocelesti della Lazio, invece,
proseguono la filosofia verde a basso prezzo: dal Verona arriva Belahyane, mentre
dalla Danimarca il difensore Oliver Provstgaard.
Il Como punta in alto
Discorso diverso per le altre
due lombarde. Il Como si rivela la squadra più attiva sul mercato con ben 10
innesti tra cui l’ex stella del Tottenham Dele Alli, il centrocampista del Lione
Maxence Caqueret e l’esterno del Barcellona Álex Valle. Colpi che lasciano
presagire ad un’intenzione chiara da parte della ricca società comasca: la
permanenza in Serie A, non è solo un obbiettivo, ma il primo passo per un
futuro ambizioso. Più difficile la situazione a Monza con la società gestita da
Galliani che con poca liquidità ha ingaggiato giocatori con lo scopo di
raggiungere la complicata salvezza. Tra gli altri, l’attacco dei brianzoli
accoglie il giocatore dello Young Boys Silvère Ganvoula.
Trasferimenti "svizzeri"
La lista di “svizzeri”
che hanno acceso il mercato italiano non finisce qua. Cheick Condé si
trasferisce dallo Zurigo al Venezia. Il Como spedisce Barba e Nsame rispettivamente
a Sion e San Gallo. Il Verona invece sottoscrive i diritti sportivi di Cheikh
Niasse dallo Young Boys e Antoine Bernede dal Losanna. Per concludere il Genoa
acquista il portiere elvetico Benjamin Siegrist dai rumeni dell’FC Rapid. Sono
ora 8 gli svizzeri che militano in Serie A: Ndoye, Okafor, Aebischer, Freuler,
Sommer, Sohm, Haas e per l’appunto, Siegrist.

