Canottaggio
Siviglia incorona Olanda, Gran Bretagna e Germania: Svizzera senza medaglie nella prima Coppa del mondo
Americo Bottani
31.05.2026 15:49

La prima regata stagionale sul Guadalquivir offre le prime indicazioni in vista dei grandi appuntamenti del 2026. Per la nazionale rossocrociata un bilancio in chiaroscuro e nessuna medaglia.
Con la prova del doppio misto,
vinta dalla Gran Bretagna davanti a due equipaggi venezuelani, si è conclusa
sul Guadalquivir di Siviglia la prima regata di Coppa del Mondo della stagione.
Alla manifestazione hanno preso parte 215 equipaggi in rappresentanza di 37
nazioni.
Pur in assenza dell’Italia, una
delle nazioni tradizionalmente più competitive del panorama internazionale,
questa prima uscita ha già fornito indicazioni interessanti su quelli che
potrebbero essere gli equilibri del prosieguo della stagione.
Olanda al comando del medagliere
A guidare il medagliere è stata
l’Olanda con otto medaglie complessive: tre d’oro, tre d’argento e due di
bronzo. Alle sue spalle la Gran Bretagna con cinque medaglie e la Germania con
quattro, tutte del metallo più pregiato.
Tra i protagonisti assoluti
della regata spicca il tedesco Oliver Zeidler, autore di una prestazione
straordinaria nel singolo maschile. Il campione tedesco ha inflitto oltre sette
secondi di distacco al secondo classificato, l’atleta indipendente Yauheni
Zalaty, un margine enorme a questi livelli.
Nel singolo femminile si è
invece assistito a un duello emozionante lungo tutti i 2.000 metri. Ad imporsi
è stata la britannica Lauren Henry, argento ai Mondiali 2025, che ha preceduto
di appena 14 centesimi la lituana Viktoriia Senkutė. Più staccata, a oltre otto
secondi, l’irlandese Fiona Murtagh.
Svizzera, un bilancio in chiaroscuro
La nazionale rossocrociata si è
presentata in Spagna con sette equipaggi. Il bilancio finale può essere
definito in chiaroscuro: tre barche hanno raggiunto la finale A, due la finale
B e altre due la finale C. Nessuna medaglia, un risultato che rappresenta un
dato piuttosto insolito per il canottaggio svizzero degli ultimi anni. Molto lavoro attende dunque l’head coach francese Alexis Besaçon,
chiamato a mantenere la Svizzera ai vertici del canottaggio internazionale.
Delude il due senza
Le maggiori aspettative erano
riposte nel due senza maschile, specialità che in passato ha regalato
importanti soddisfazioni ai colori rossocrociati. Patrick Brunner e Jonah Plock
hanno però chiuso al sesto e ultimo posto della finale, accusando un ritardo di
dieci secondi dai vincitori neozelandesi Oliver Welch e Benjamin Taylor.
Argento alla Romania e bronzo alla Lituania. Sesto posto anche per il doppio femminile formato dalle lucernesi
Fabienne Schweizer e Salome Ulrich.
Quattro di coppia femminile competitivo fino a metà gara
Più incoraggiante la prova del
quattro di coppia femminile. Lisa Lötscher, Flavia Lötscher, Nina Wettstein e
Olivia Nacht sono rimaste a contatto con le migliori fino a metà percorso,
transitando al quarto posto con poco più di un secondo di ritardo dalla
Germania. Nella seconda parte di gara sono però state superate anche dal
Canada, concludendo al quinto rango finale davanti alla Nuova Zelanda.
Janzen si mette in evidenza
Nella finale B del singolo
femminile è giunto un buon terzo posto per Aurelia-Maxima Janzen. La giovane
studentessa di medicina bernese, che difende i colori della Caslano Malcantone,
ha confermato le qualità già mostrate nelle precedenti uscite: partenza
brillante e buon primo tratto di gara, prima di accusare un leggero calo nella
seconda metà del percorso. Un aspetto comprensibile alla luce della sua giovane
età e del livello delle avversarie. La finale B è stata vinta
dall’australiana Tara Rigney davanti alla belga Mazarine Guilbert. Quinto posto infine per il doppio maschile composto da Raphaël
Ahuma e Kai Schätzle. Anche per loro va considerato il passaggio dalla
categoria pesi leggeri a quella élite, un salto che richiede inevitabilmente un
periodo di adattamento.

