Mondiali 2026
Sulla strada della «Nati» ora c'è la Bosnia
Red. Online
18.06.2026 06:50

Foto: © KEYSTONE PETER KLAUNZER
L'ex centrocampista dell'AC Bellinzona Senad Lulic lancia la sfida di questa sera: «I rossocrociati hanno dimostrato negli ultimi anni di saper disputare questi tornei»
Lasciarsi alle spalle la beffa del pareggio all’esordio con
il Qatar e ottenere la prima vittoria nella rassegna iridata. Sono gli
obiettivi con cui scenderà in campo questa sera la nazionale svizzera, che al
Los Angeles Stadium di Inglewood affronterà la Bosnia ed Erzegovina nella sfida
valida per il secondo turno del Gruppo B dei Mondiali 2026. I balcanici sono reduci
a loro volta da un pareggio (1-1) con il Canada e vogliono giocarsi fino in
fondo le loro possibilità di accedere al turno successivo. «Abbiamo un bel mix tra
giovani e meno giovani, che compongono una squadra forte e affamata», ha
spiegato Senad Lulic, ex calciatore, di Lazio e Bellinzona, ospite a Fuorigioco alla vigilia dell'inizio dei Mondiali. «La
Svizzera è la favorita per il primo posto nel gruppo, ma penso che la Bosnia
se la giocherà con il Canada per la seconda posizione. L’importante, anzitutto,
è accedere al turno successivo. Dopodiché, sperare in un avversario abbordabile. Ovviamente, trattandosi di un Mondiale, tutte le squadre presenti
hanno qualità».
«I calciatori elvetici li conosciamo»
Per poter partecipare alla Coppa del Mondo la Bosnia, lo
ricordiamo, ha avuto la meglio sull’Italia nella sfida decisiva delle
qualificazioni. «Gli Azzurri non avrebbero neanche dovuto disputare i playoff, sarebbero
dovuti accedere direttamente al torneo. Per noi un è stato un onore batterli, ma è incredibile che l'Italia manchi per tre volte consecutive la qualificazione ai
Mondiali. Si tratta di una tragedia per il calcio italiano». Tornando alla sfida di stasera «i giocatori rossocrociati li conosciamo
tutti e sono forti. Penso a Granit Xhaka, a Dan Ndoye... Ma preferisco non parlare
di singoli, perché è il collettivo a fare la differenza e la compagine elvetica ha dimostrato negli
ultimi anni di saper disputare questi tornei, di essere preparata e di disporre dell'esperienza necessaria», conclude Lulic.

