Calcio
Svizzera, con la Serbia serve una vittoria
Keystone-ats
14.11.2024 14:18

La "Nati", ultima nel girone, ha assolutamente bisogno di un risultato positivo per continuare a sperare di mantenere il suo posto nella Lega A. Yakin: "Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani".
Dopo
quattro partite senza vittoria e dieci gol subiti, la Svizzera non ha scelta: domani
a Zurigo dovrà battere la Serbia per mantenere vive le speranze di restare tra
le prime 16 squadre della Nations League. La compagine di Murat Yakin ha bisogno
di una vittoria con addirittura tre gol di scarto se vuole evitare di trovarsi
di fronte a una sorta di “mission impossible” lunedì a Tenerife. Sconfitta 2-0
dalla Serbia il mese scorso a Leskovac, la “Nati” potrebbe infatti trovarsi costretta
a battere la Spagna per evitare la retrocessione diretta. "Abbiamo ancora
il destino nelle nostre mani. Due anni fa abbiamo dimostrato di essere in grado
di vincere in Spagna", ha affermato Yakin, il cui ricordo del successo per
2-1 a Saragozza del 24 settembre 2022 è ancora fresco.
La questione arbitri
Ma
prima di pensare alla sfida di lunedì contro i campioni d'Europa, la compagine
rossocrociata è chiamata a fare risultato a Zurigo, in uno stadio in cui non
vince da diciassette anni, e dove ha vissuto alcune delle pagine più tristi della
sua storia, come la sconfitta per 2-1 contro il Lussemburgo nel 2008.
"Dobbiamo affrontare questa sfida con grande intensità e giocare molto in verticale",
ha sottolineato ancora Yakin. L'allenatore chiederà ai suoi calciatori di
giocare come hanno fatto in occasione del pareggio per 1-1 con la Danimarca a
San Gallo il 15 ottobre. “Se il gol di Zeki Amdouni non fosse stato annullato
dall'arbitro, avremmo ancora la possibilità di lottare per il secondo posto nel
girone", ha aggiunto il tecnico rossocrociato. “Abbiamo subìto un torto
non solo con la Danimarca, ma anche nelle prime due partite a Copenaghen e a
Ginevra contro la Spagna. Non dobbiamo dimenticarlo".
Occorre una reazione
Il
discorso sugli arbitri è accettabile, ma non reggerà più se la Svizzera domani
sera non fornirà una buona prestazione. La squadra elvetica ha infatti ancora
molto di cui scusarsi: per non aver saputo sfruttare l'enorme slancio degli
Europei e per non aver capitalizzato l'enorme mole di gioco nel primo tempo di
Leskovac. Stavolta, al Letzigrund, gli svizzeri dovranno creare più occasioni da
gol. Per questo motivo Breel Embolo, Zeki Admoumi e Noah Okafor saranno
schierati dal primo minuto.
Kobel tra i pali
La
nuova chance offerta proprio a Okafor e la presenza tra i pali di Gregor Kobel sono
le uniche carte svelate da Yakin. Resta da vedere se il basilese utilizzerà la difesa
a quattro contro un attacco serbo che potrà contare ancora una volta
sull'apporto dell'attaccante della Juventus Dusan Vlahovic. "La lista
degli assenti ci obbliga a trovare soluzioni e a essere creativi", ha concluso
il ct, che domani si giocherà anche parte della sua credibilità.

