Mondiali
Svizzera, la caccia all'oro scatta oggi. Sannitz: «Il gruppo è consapevole di ciò che può raggiungere»
Thomas Schürch
15.05.2026 06:00

Foto: © KEYSTONE/PETER SCHNEIDER
L'ex attaccante della Nazionale si aspetta un ottimo Mondiale da parte della squadra elvetica – «Per arrivare fino in fondo in una competizione così breve è però necessario che ogni aspetto funzioni a dovere»
Diciassette anni dopo, l’hockey mondiale torna protagonista
in Svizzera. Prendono infatti avvio oggi i Mondiali di Zurigo e Friburgo, e i
primi incontri promettono già scintille. Alle 16.20, alla Swiss Life Arena si sfideranno
Finlandia e Germania; alla stessa ora, alla BCF Arena è in programma Canada-Svezia. La Svizzera padrona di casa scenderà sul ghiaccio già questa sera per
affrontare gli Stati Uniti nella replica della finale dello scorso anno. I
rossocrociati dovranno poi vedersela con Lettonia,
Germania, Austria, Gran Bretagna, Ungheria e Finlandia. «La "Nati" si presenta con un’ottima squadra, composta da
elementi già abituati a giocare assieme», commenta Raffaele Sannitz, ex
attaccante della Nazionale. «La presenza degli “Nhlers” è fondamentale e il
fatto di giocare in casa darà ulteriori motivazioni a tutti».
Il «caso Fischer»
L’avvicinamento a questo mondiale è stato inevitabilmente
segnato dal burrascoso addio di coach Patrick Fischer, «ma credo che questa
ormai sia acqua passata. I giocatori sono pronti e vogliono fare bene, sono
sicuro che sul ghiaccio daranno il 100%», prosegue Sannitz. «L’arrivo alla
transenna di Jan Cadieux era comunque già previsto, anche se sarebbe dovuto avvenire
dopo i Mondiali. Si va avanti nel segno della continuità: lui conosce perfettamente
la squadra e credo non stravolgerà praticamente niente».
Le avversarie
Dopo due secondi posti consecutivi, tutti
i supporters elvetici sperano che il mondiale casalingo possa essere finalmente
l’occasione giusta per centrare l’oro. «Gli ingredienti per fare bene ci sono, dopodiché, fare
previsioni è sempre difficile; per arrivare fino in fondo in una competizione
che dura due settimane c’è bisogno che ogni aspetto funzioni a dovere. Può succedere
di tutto e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo». Confermarsi
ad alti livelli «non è mai facile, ma Cadieux dispone di un gruppo consapevole dei propri mezzi
e di ciò che può raggiungere se gioca con il proprio sistema». Per quanto concerne le avversarie «le più insidiose saranno le solite: Canada,
Svezia, Finlandia, USA, Cechia».

