Calcio
Tami: “Shaqiri è stato uno dei giocatori più amati della Nazionale”
Dominick Von Burg
16.07.2024 17:34

Foto: ©Gabriele Putzu
Anche Murat Yakin si è espresso sul ritiro del suo fantasista: “Siamo dispiaciuti, posso solo ringraziarlo”.
Nonostante dovesse essere la giornata di Murat
Yakin e Giorgio Contini, è stato Xherdan Shaqiri a prendersi le luci della
ribalta. Sì, perché il fantasista svizzero, proprio a ridosso della conferenza
stampa prevista per fare chiarezza sui prolungamenti di contratto dello staff
rossocrociata, ha comunicato sui suoi profili social il proprio ritiro dalla
Nati. Un annuncio che ha sorpreso anche i diretti
interessati, come ha ammesso il presidente dell’Asf Dominique Blanc, che ha
definito il suo discorso iniziale come “imprevisto e molto emozionale”. Un
discorso in cui il 74enne ha speso belle parole per il quarto miglior marcatore
della storia della Nazionale. “Lo ringrazio per tutto quello che ha dato, in
campo e al di fuori, al calcio svizzero. Xherdan è un grande sportivo, un
ottimo calciatore e un vero gentiluomo. Ha conquistato il cuore degli svizzeri
e ci lascia dei ricordi indimenticabili. È stato un modello per i giovani del
nostro paese. Durante questo ultimo europeo ha avuto un comportamento esemplare
e molto professionale. Grazie, Signor Shaqiri!”. Nonostante la conferenza stampa fosse stata
indetta per il rinnovo dello staff rossocrociato, la prima domanda rivolta a
Murat Yakin riguardava Xherdan Shaqiri. “Siamo stati informati tutti
contemporaneamente. Anzi, posso dirvi con esattezza anche l’orario: erano le
14:30” ha spiegato l’allenatore su precisa domanda. “Sono dispiaciuto che
Xherdan abbia deciso di ritirarsi, avevamo una bella collaborazione. Anche in
questo ultimo Europeo siamo riusciti a dosarlo correttamente e i ruoli tra di
noi erano chiari. Non conosco in dettaglio i suoi motivi, ma chiaramente
rispettiamo la sua decisione, anche se siamo dispiaciuti di dover salutare un
grande giocatore. Ha giocato molte grandi partite e detiene diversi record ai
grandi tornei. Da parte mia posso solo ringraziarlo e augurargli il meglio per
il futuro”.
Shaqiri, un giocatore passato di moda?
Per anni, Shaqiri ha illuminato il gioco della
Nazionale svizzera con la sua classe e la sua tecnica. È stato quel giocatore
che dal nulla poteva inventare un gol o una giocata decisiva. Un giocatore che
con la maglia rossocrociata è spesso riuscito a mostrare la migliore versione
di sé stesso, soprattutto durante i grandi tornei. All’ultimo europeo ha però giocato solo 71
minuti, con Murat Yakin che ha puntato su giocatori più giovani e con più
ritmo. I giocatori come Shaq, che fanno della tecnica e l’estro i maggiori
punti di forza, non sono più al passo coi tempi? “Non abbiamo i numeri delle
grandi nazioni, non possiamo pensare di avere 20-25 giocatori che giocano ai
massimi livelli, quindi siamo anche costretti a cominciare un processo con
giocatori giovani, che magari hanno ancora bisogno di tempo per svilupparsi. In
questo senso è stato molto importante che Shaqiri abbia capito il suo ruolo e
che si sia comportato in maniera esemplare nei confronti dei giovani che forse
in quel momento erano più in forma di lui. Xherdan ha contribuito al successo
che abbiamo avuto a questi europei. Abbiamo avuto diverse conversazioni e anche
lui ha ammesso che, giocando in America, non aveva più lo stesso ritmo dei suoi
compagni che militano in Europa. Era però importante averlo con noi, non solo
come esempio per i giovani, ma anche per come li ha aiutati, oltre ovviamente
per alcune azioni in campo, come la rete contro la Scozia o il rigore
trasformato contro l’Inghilterra” ha spiegato l’allenatore rossocrociato.
Tami: “È stato uno dei più grandi giocatori della Nati”
Sull’addio di Shaqiri si è pronunciato anche
Pierluigi Tami, direttore della nazionali svizzere: “Sicuramente organizzeremo
qualcosa per Shaqiri. È stato uno dei più grandi giocatori della nazionale, e
anche uno dei più amati. I numeri dimostrano la sua grandezza: è secondo per
presenze (125) e quarto per reti segnate (32), inoltre ha partecipato a 7
grandi tornei. Come da nostra abitudine, troveremo il tempo e il luogo adatto
per salutare e ringraziare Shaqiri di fronte ai nostri tifosi”. A soli 32 anni e con un probabile ritorno in
Europa, Shaqiri potrebbe ancora avere le carte in regola per giocare in
Nazionale. Quale sarebbe la posizione dell’Asf se in futuro Shaqiri dovesse
cambiare idea? “È troppo presto per dire se Shaqiri potrebbe tornare in
Nazionale” spiega sempre Tami. “È tutto molto fresco, abbiamo saputo da poco la
sua decisione, che sicuramente non è stata facile per lui”.
Altri ritiri all’orizzonte?
Come dimostrano i ritiri di Shaqiri, Kroos e
Thomas Müller, la fine di un grande torneo risulta sempre essere un buon
momento per annunci d’addio. Murat Yakin però frena: “al momento da parte
nostra non ci sono altri ritiri da comunicare. Non è nemmeno il momento per
prendere decisioni, abbiamo giocato una settimana fa la nostra ultima partita e
in questo momento i giocatori sono in vacanza”. C’è soprattutto curiosità per quanto riguarda
i portieri. Yann Sommer va per i 36 anni e soprattutto alle sue spalle c’è un
Gregor Kobel che morde il freno. “È troppo presto per dire se faremo dei
cambiamenti in porta. Prima dovremo fare un’analisi globale, in seguito invece
contatteremo i giocatori. Per questo motivo non parlerò di singoli. Abbiamo
degli ottimi giocatori in tutti i reparti, anche in porta, e possiamo guardare
con fiducia al futuro, soprattutto per quanto riguarda gli estremi difensori.
Avremo sicuramente delle conversazioni, in modo di affrontare la prossima
campagna con le idee in chiaro” conclude Murat Yakin.

