AC BELLINZONA
Tra fatture non saldate e possibile cessione: che succede all'ACB?
Patrick Della Valle
12.03.2024 15:08

Foto: ©Gabriele Putzu
Alle condizioni attuali praticamente impossibile ottenere la licenza in prima istanza. Fra fatture da saldare e possibile cessione, questa la situazione in casa granata
Tante voci, tante
speculazioni, poche certezze.
Il futuro dell’AC
Bellinzona rimane avvolto dalle nubi, nubi che minacciano pioggia. Molta
pioggia.
Prima che dirompa
il temporale proviamo a capirci qualcosa in più.
La cordata
guidata dall’australiano Paul Francis è seriamente interessata al club. I
colloqui proseguono dalla fine del mese di gennaio. La cifra messa sul tavolo è
consistente ma non quanto ventilato qualche giorno fa: 4 milioni sono una cifra
irrealistica, 2 invece sembrano più consoni al valore di una società che al
momento non se la sta passando benissimo.
Perché sosteniamo
questa tesi?
Facciamo
astrazione delle difficoltà che i granata stanno vivendo sul campo, con una
salvezza ancora tutta da conquistare.
No, gli aspetti
problematici riguardano l’attuale gestione.
In primis c’è la
questione Stadio Comunale, notoriamente di proprietà della città di Bellinzona.
Ebbene, nelle
case comunali al momento non è ancora pervenuta la cifra pattuita per l’affitto
dello stadio.
Si tratta di un
ammontare vicino ai 65'000 franchi, che copre solo in parte i costi vivi
sostenuti dall’amministrazione cittadina.
Il mancato versamento
di tale cifra ha impedito agli organi municipali preposti di apporre la propria
firma al modulo necessario per la richiesta e l’ottenimento della licenza per
giocare la prossima stagione in Challenge League.
Per farla breve:
ad oggi il Bellinzona non ha indicato alla Swiss Football League uno stadio
dove giocherà le partite della stagione 24-25. O, se lo ha fatto, lo ha fatto
senza il consenso del proprietario.
Il termine ultimo
per integrare al proprio dossier ulteriori documenti era fissato per ieri.
Questo lascia
chiaramente intuire che ben difficilmente l’AC Bellinzona otterrà, il prossimo
22 aprile, la licenza in prima istanza. Se così sarà, il club avrà poi tempo
fino a mercoledì 24 aprile per inoltrare ricorso e inserire nel faldone il modulo
relativo allo stadio debitamente parafato.
Ma lo stadio non
è l’unica questione spinosa che la dirigenza granata deve risolvere. C’è anche
la grana Team Ticino. Al momento la quota parte che il Bellinzona è tenuto a
corrispondere al partenariato giovanile non è stata saldata. La cifra si aggira
attorno ai 90'000 franchi. Di più, il club sopraccenerino non ha neppure
onorato la parte di debito strutturale che l’organizzazione genera ogni
stagione.
Rimane poi in
sospeso anche la situazione di Gabriele Gilardi. L’ex amministratore unico è
ancora in attesa di rientrare in possesso delle garanzie personali depositate e
degli investimenti operati nel club. Si tratta di un ammontare di diverse
migliaia di franchi. Ciò che è sicuro è che la denuncia nei suoi confronti,
preannunciata da Pablo Bentancur in diretta a Fuorigioco lo scorso 1 febbraio,
non è mai stata depositata.
Questo insomma il
quadro (parziale) di una situazione che si sta facendo vieppiù delicata, perché
i fronti aperti sembrerebbero essere di più di quelli menzionati in questo
articolo.
La speranza di
tifosi e appassionati è che da qui a breve il sole possa tornare a splendere
sul Comunale. Con una nuova proprietà e una licenza per giocare al Comunale.

