Mondiali 2026
Trump conferma: «Ho parlato con Infantino, il fallo non c'era»
Redazione
06.07.2026 17:32

Foto: ©Mark Schiefelbein
Il presidente degli Stati Uniti rivela di aver chiesto al presidente della FIFA di riesaminare il cartellino rosso inflitto a Folarin Balogun contro la Bosnia-Erzegovina: «Erano due grandi atleti che si sono scontrati»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato
di aver parlato con Gianni Infantino a proposito del cartellino rosso all’attaccante
della nazionale statunitense Folarin Balogun dopo la partita contro la Bosnia-Erzegovina
ai Mondiali. Secondo Trump, la FIFA ha preso «la decisione giusta»
sospendendo il provvedimento disciplinare, che a suo giudizio avrebbe lasciato
«una grande macchia» sull'intero torneo.
Cosa è successo
Balogun, tra i protagonisti della nazionale americana nella
competizione, avrebbe dovuto saltare l'ottavo di finale contro il Belgio, in
programma nella notte a Seattle, a causa della squalifica rimediata nella
precedente gara. Domenica, tuttavia, la FIFA ha deciso di sospendere la
sanzione, consentendo così al centravanti venticinquenne di essere regolarmente
a disposizione per la sfida.
Trump: «Ho chiesto una revisione»
Intervenendo oggi dalla Casa Bianca, Trump ha spiegato di
aver sollecitato una revisione del caso perché, a suo avviso, l'episodio che
aveva portato all'espulsione di Balogun non avrebbe dovuto essere giudicato
come un fallo. «Sono una persona a cui piace lo sport e quello non era un
fallo. Erano due grandi atleti che si sono scontrati», ha dichiarato il
presidente. Trump ha poi criticato anche il direttore di gara che aveva
estratto il cartellino rosso, sostenendo che «è un po' sospetto se si
guarda al suo passato», e ha definito Balogun «uno dei migliori
giocatori» della nazionale statunitense.
Il presidente ha inoltre precisato di non aver cercato di
influenzare direttamente la decisione dell'organizzazione: «Ho chiesto una
revisione a un uomo che è molto rispettato. Non gli ho detto cosa fare e non è
stato lui a prendere la decisione. È stato un comitato a farlo. È stata una
decisione brillante», ha affermato.
Il paragone con le elezioni del 2020
Trump ha infine paragonato la sfida tra Stati Uniti e Belgio
alle elezioni presidenziali del 2020, vinte da Joe Biden. «Se fosse
rimasto fuori, l'incontro sarebbe stato truccato come il voto del 2020»,
ha dichiarato riferendosi a Balogun. Dal 2020 Trump sostiene che le elezioni
presidenziali siano state segnate da brogli, un'accusa che tribunali e autorità
elettorali non hanno confermato.

