Hockey
Un secondo tempo da incubo, poi il Lugano schiaccia il Rappi
Fernando Lavezzo
27.01.2026 22:03

Foto: ©Pablo Gianinazzi
Qualificazione ai playoff ipotecata per i bianconeri, che si impongono 7-3 sui sangallesi dopo aver sprecato tre reti di vantaggio nel periodo centrale - La squadra di Mitell è ora a +14 sul settimo posto
Tutto è bene quel che finisce bene per il
Lugano. Intrattabile nel primo tempo, chiuso sul 3-0 con le reti di Carrick,
Perlini e Morini. Addormentato nel secondo, con il Rappi che si rifà subito
sotto e rientra negli spogliatoi sul 3-3. Ma alla fine, il Lugano trova il modo
di ricompattarsi e di stravincere 7-3 negli ultimi minuti grazie alla rete di
Thürkauf in power-play al 54’21’’, a quella di Simion al 57’50’’, a quella di
Sanford a porta vuota al 58’56’’ e a quella di Emanuelsson al 59’30’’. È una vittoria
pesantissima e che praticamente (anche se non matematicamente) consegna ai
bianconeri la qualificazione diretta ai playoff. Lo stesso Rappi e lo Zugo
(schiantato 4-1 a Davos), settimo e ottavo, sono infatti a -14.
Primo tempo
Dopo un avvio complicato, in cui sono i
sangallesi a farsi preferire, il Lugano passa in vantaggio al 3’48’’ con il suo
primo tiro in porta. Merito di Carrick, liberato da Fazzini. Al 9’01’’, con
Henauer espulso, anche il secondo tiro in porta finisce alle spalle di
Nyffeler: il 2-0 porta la firma di Perlini. All’11’31’’ viene penalizzato
Dünner, ma la squadra di Mitell non ne approfitta. Poco male: al 14’09’’ Morini
segna il 3-0 raccogliendo un rimbalzo nello slot. Thürkauf va vicino al poker
al 15’45’’, quando è fermato irregolarmente da Lammer. Al 19’05’’ ecco la
quarta penalità contro i Lakers, ormai in completa balia dei bianconeri.
Secondo tempo
Al 21’22’’ il Rappi torna in vita con l’1-3 di
Henauer dalla media distanza. Passano altri 36 secondi e Moy accorcia
ulteriormente le distanze in contropiede con la complicità di Carrick, che
prima resta impiantato sul ghiaccio e poi tenta un goffo recupero in tuffo.
Mitell chiama subito il time-out, ma ormai la partita ha cambiato volto e i
Lakers vincono ogni duello. A ridare fiato ai bianconeri ci pensa la quinta
penalità contro gli ospiti: al 24’32’’ esce Dünner. L’unica occasione capita a
Fazzini in contropiede, allo scadere della penalità. Il Lugano fatica a
riprendere il controllo del match e al 35’31’’ arriva anche la prima penalità a
sfavore: 2’ a Morini. Il power-play ospite sfuma al 36’02’’, quando una
ripartenza di Tanner viene fermata irregolarmente da Larsson. In 4 contro 4 si
completa la frittata: Strömwall semina il panico e Moy tocca in rete il
clamoroso 3-3 al 36’27’’. Al 39’05’’ Schlegel salva a tu per tu con Lammer,
partito in break. La difesa bianconera è allo sbando.
Terzo tempo
Il Lugano prova a riprendere in mano la partita,
ma ogni ripartenza del Rappi mette i brividi. Al 48’34’’ Schlegel chiude appena
in tempo su Rask, dimenticato sul secondo palo. Al 50’ i bianconeri insistono
con la linea di Fazzini, ma il gol non arriva. Al 50’56’’ viene espulso
Thürkauf per un fallo su Strömwall. Il box-play soffre, ma resiste. Al 53’45’’
l’intraprendente Fazzini conquista una nuova superiorità numerica. Sulla
panchina dei puniti ci finisce Henauer e stavolta il Lugano non perdona: altro
assist al bacio di Fazzini e botta al volo di Thürkauf per il 4-3 al 54’21’’.
Al 57’50’’ arriva anche il 5-3 di Simion. Lundskog chiama il time-out, ma a
porta vuota arriva anche il 6-3 di Sanford (58’56’’). A 30 secondi dalla sirena
Emanuelsson fa 7-3. Tutto è bene quel che finisce bene.

