Svizzera
“11 branchi di lupi sono più che sufficienti”
Redazione
08.09.2023 12:01

La volontà del Datec di ridurre il numero di branchi di lupi incontra l’approvazione dell’Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori.
L’Associazione svizzera per la protezione del territorio
dai grandi predatori (APTdaiGP CH) accoglie con piacere e sostiene le
intenzioni del consigliere federale Albert Rösti e del suo Dipartimento di
ridurre il numero di branchi di lupi in Svizzera. La situazione attuale “non è
insostenibile solo per gli allevatori di animali da reddito - scrive l’Associazione
in un comunicato - ma è molto dannosa anche per la biodiversità stessa, a causa
dell’abbandono degli alpeggi e dell’adozione di certe misure di protezione
delle greggi, che mettono in pericolo molte altre specie”. L’obiettivo di
undici branchi di lupi in Svizzera corrisponde a 30'000 esemplari nell’Europa
intera e la Svizzera “farà dunque la sua parte per la conservazione presente e
futura di questa specie nel nostro continente”.
Le richieste
Alla luce della crescita continua della popolazione di lupi
in Svizzera, altre rivendicazioni centrali per l’Associazione dovrebbero venire
integrate nell’ordinanza sulla caccia attualmente in elaborazione. In
particolare, abolire la differenziazione tra numeri di animali feriti e uccisi,
“tolleranza zero” per i grandi predatori nelle zone abitate, includere i tiri
difensivi in caso di attacchi in corso agli animali da reddito e, infine, “zone
prioritarie per l’allevamento di animali di grossa taglia”.
Focus sulla regolazione
L’APTdaiGP CH chiede inoltre ai Cantoni di elaborare e mettere
a disposizione immediatamente dei concetti e le necessarie risorse finanziarie
per la regolazione dei branchi di lupi. “Bisogna infatti assicurarsi che, con
l’entrata in vigore della legge sulla caccia il 1° dicembre 2023, la
regolazione possa essere effettuata senza il minimo ritardo”.

