Svizzera
175 anni fa, la nascita della Svizzera moderna
Redazione
12.09.2023 20:30

In occasione di questo importante anniversario, Ticinonews ha interpellato il professor Sacha Zala per parlare della nascita della Costituzione e di come questo documento è cambiato nel corso degli anni.
12 settembre 1848: oggi la Costituzione svizzera
festeggia 175 anni. Un testo che diede forma alla Svizzera moderna,
trasformando il nostro Paese nella prima democrazia stabile in Europa. Un
momento solenne si è tenuto oggi a Berna, con le Camere riunite e il Consiglio
federale presente in corpore. Ma com’era la Svizzera prima di
questa data? Ticinonews lo ha chiesto a Sacha Zala, professore dell’Università di
Berna. “Non c‘era una moneta comune, né un mercato comune e neppure la libera
circolazione delle persone tra cantoni”, spiega Zala. Prima del 1848 “avevamo
una sorta di Holding sopra i Cantoni, i quali rimanevano in fondo degli Stati
sovrani”. Con la prima Costituzione federale, la Svizzera è invece diventata
uno Stato “dove c’era un Legislativo democraticamente eletto e con un Governo centrale
legittimato anche a condurre gli affari, soprattutto rispetto alla politica
estera”.
I cambiamenti
Negli anni sono avvenute due importanti revisioni della
Costituzione, nel 1874 e nel 1999. Del documento del 1848, però, “rimane tutto,
in fondo. Possiamo dire semplicemente che sono state aggiunte molte più cose”,
precisa Zala. “La struttura dello Stato, il federalismo, rimane, così come il Governo
con sette ministri, che è qualcosa di abbastanza eccezionale”. Ciò che è cambiato
“è che c’è stato un lungo processo di ampliamento dei diritti democratici, a
cominciare dall’introduzione del diritto di referendum nel 1874”.
Una continua ricerca del giusto equilibrio
Per concludere, l’auspicio di Zala è “di non glorificare
sempre il passato. Dobbiamo vedere quello democratico come un continuo processo,
che negli ultimi 175 anni si è tradotto in un costante bilanciamento dei vari
interessi e nella ricerca di una sempre migliore democrazia”. Tale processo “non
può arrestarsi e quindi mi auguro che questa Costituzione continui ad avere tante
e buone revisioni che permettano di trovare nuovi equilibri nel nostro Paese”.

