Vaud
Agente spara contro un pedone, ma era innocente
Domitilla Cerclé
02.11.2022 16:20

Foto: © Shutterstock
L'agente si sarebbe insospettito dal "comportamento sospetto" del giovane. Questo però, non centrava nulla con quanto gli veniva recriminato.
Un poliziotto ha sparato 2 colpi di pistola contro un pedone
di 21 anni, che era stato identificato come sospetto nel quadro di un dispositivo
attuato dalla polizia del Canton Vaud. L'agente ricercava i responsabili degli spari avvenuti a Sion all'incirca tre ore prima, fuggiti in auto. Il giovane è in seguito risultato innocente e ha sporto denuncia.
Gli spari a Sion e la fuga
La Polizia cantonale vallesana ha segnalato alla polizia
del Canton Vaud degli spari avvenuti a Sion verso le 03.30 del mattino. I
responsabili sarebbero in seguito fuggiti in automobile imboccando l’autostrada
A9, sfiorando i 200 km/h in una zona riservata agli addetti ai lavori poco prima del tunnel di Glion, mettendo
in pericolo gli operai. Si sono in seguito perse le tracce della macchina.
L'uomo "sospetto"
Verso le 6 del mattino, un’altra pattuglia coinvolta dal
dispositivo cantonale, a Chexbres, ha identificato un pedone che riteneva avesse un “comportamento
sospetto”. Il comunicato sottolinea che nella stessa zona era stato identificato un veicolo simile a quello che aveva commesso le infrazioni. Un agente ha eseguito le ingiunzioni necessarie, senza risposta
dalla persona, che ha continuato la sua strada. L’uomo avrebbe messo una mano in
tasca per prendere qualcosa e il poliziotto, sentitosi minacciato, ha sparato
due colpi. L’uomo, che non è stato colpito, si è accasciato a terra ed è stato
fermato dalla polizia cantonale.
Parte l'indagine
Dopo diversi controlli, l’uomo di 21 anni è stato scagionato
e ha dichiarato di non aver sentito gli agenti perché ascoltava musica con le
cuffiette senza filo. La vittima ha sporto denuncia e il Ministero Pubblico
Centrale (Mpc) ha aperto un’istruzione per capire le circostanze e le
responsabilità della vicenda. Le indagini saranno condotte dal procuratore
della divisione degli affari speciali del Mpc con l’appoggio degli investigatori
della polizia cantonale e della polizia scientifica.

