Davos
Al via il Wef, la Fedpol «è pronta a garantire la sicurezza»
Red. Online
19.01.2026 10:40

L’Ufficio federale di polizia è incaricato di stabilire le misure di sicurezza da applicare alle persone da proteggere in virtù del diritto internazionale.
Trump e Zelensky, ma anche Javier Milei, i consiglieri
federali Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Martin Pfister e Karin Keller-Sutter. In
totale sul territorio grigionese arriveranno 64 capi di Stato e al Wef, il
Forum economico mondiale, parteciperanno un oltre 3mila persone. Un evento che
prende il via oggi e terminerà il 23 gennaio. «Mai come quest’anno il WEF ha
visto la presenza di così tanti VIP con obbligo di protezione e con dispositivi
di sicurezza di grandi dimensioni», ha dichiarato la scorsa settimana il
comandante della Polizia cantonale e responsabile della sicurezza dell’evento
Walter Schlegel.
La Fedpol: «Siamo pronti»
«Garantire la sicurezza di visitatori di questa caratura
richiede preparativi di ampia portata», spiega in una nota odierna l’Ufficio
federale di polizia (fedpol). Ufficio che «è incaricato di stabilire le misure
di sicurezza da applicare alle persone da proteggere in virtù del diritto
internazionale. Tali misure sono in seguito attuate dalle polizie cantonali
impiegate durante il Wef».
Oggi «si assiste a un aumento delle minacce»
Le misure di protezione «sono sempre definite in base alla
valutazione individuale dei rischi eseguita da fedpol per ciascun visitatore».
Questo, continua la fedpol, «significa che una singola persona per la quale
risulta un rischio elevato può beneficiare di misure di protezione più vaste
rispetto a un gruppo di persone per il quale il rischio è lieve. Gli sviluppi
internazionali in materia di sicurezza e di geopolitica possono incidere sui
rischi a cui sono esposti i visitatori di alto livello presenti in Svizzera. In
tempi di crescenti tensioni politiche a livello globale, indipendentemente
dall’esistenza di un conflitto concreto, si assiste regolarmente a un aumento delle
minacce».
Cooperazione nazionale e internazionale
Per adempiere al meglio la sua missione di protezione, la fedpol
«resta inoltre in contatto con le autorità partner cantonali e federali nonché
con le rappresentanze estere. La salvaguardia della sicurezza a Davos e in
Svizzera dipende anche da una cooperazione di polizia e da uno scambio di
informazioni efficaci a livello sia nazionale che internazionale. fedpol riceve
informazioni dalle autorità di polizia estere su persone potenzialmente
pericolose che intendono recarsi in Svizzera e può pronunciare divieti
d’entrata nei loro confronti per tutta la durata del WEF».

