Esercito
Al via la scuola reclute: quasi 8’500 nuovi militi e oltre 2'300 quadri
Redazione
30.06.2025 10:56

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Durante le prossime 18 settimane riceveranno un’istruzione intensa in vista delle loro future funzioni e dei loro impieghi nell’Esercito svizzero. Il focus verrà posto sulla capacità di difesa.
La seconda “tranche”
della scuola reclute (SR) 2025 prende il via oggi. Ben 8’500
reclute e 2’400 quadri iniziano la loro istruzione di base. Questa sarà
orientata alla capacità di difesa; verranno svolti sempre più spesso esercizi
congiunti di diverse Armi. A entrare in servizio come reclute sono 8’275 uomini e 222 donne.
Inoltre, durante le prossime 18 settimane, 2’232 maschi e 145 femmine istruiranno
in veste di quadri i nuovi arruolati. 367 su un totale di 10’874
effettivi entrati in servizio sono donne, il che corrisponde a una quota
femminile pari al 3,4 percento. 39 svizzeri
all’estero sono giunti nella Confederazione per assolvere la SR. 1’806 militari
prestano servizio secondo il modello della ferma continuata.
"Vantaggi nella vita civile"
Durante le
prossime 18 settimane, le reclute e i quadri riceveranno un’istruzione intensa
in vista delle loro future funzioni e dei loro impieghi nell’Esercito svizzero.
Molte competenze personali e specialistiche, si legge in un comunicato, "torneranno utili anche nella vita
civile, come ad esempio le conoscenze acquisite durante l’istruzione sanitaria
o alla guida". Alcune esperienze maturate nell’esercito, inoltre, "possono essere computate
nell’ambito di formazioni civili, ad esempio tramite crediti universitari". Durante il
loro percorso verso la SR e la ricerca della funzione più adatta a loro, i
futuri militari hanno a disposizione diversi servizi digitali. Possono ad
esempio prepararsi fisicamente per la scuola reclute con l’app ready, verificare la loro
funzione desiderata utilizzando il Team finder ed effettuare la gestione dei
giorni di servizio grazie alla Gestione dei servizi digitale.
"Ampia offerta di aiuto"
I militari
che necessitano di un sostegno nel corso del servizio dispongono di un’ampia
offerta di aiuto. I primi interlocutori sono i comandanti, i medici di
truppa e i cappellani militari delle rispettive scuole. L’Assistenza spirituale, il Servizio psicopedagogico, quello sociale e quello specializzato Donne nell’esercito e Diversità, possono essere contattati digitando il numero del Centro clienti (0800 161 161). Per questioni che non possono essere chiarite con i servizi
interni all’esercito, è disponibile l’Organo di mediazione indipendente (058
465 20 10).

