Circolazione
Anziani al volante, chieste misure più efficaci per prevenire gli incidenti
Keystone-ats
10.11.2022 17:45

Secondo l'Ufficio prevenzioni infortuni è possibile adottare misure più idonee rispetto a quelle attualmente in vigore per evitare sinistri che coinvolgano automobilisti in età avanzata.
Il numero sempre
maggiore di persone anziane al volante costituisce una sfida in termini di
prevenzione. A livello statistico, gli automobilisti in età avanzata sono
maggiormente coinvolti in un incidente. Una tendenza che, complice il
cambiamento socio-demografico, è destinata a consolidarsi. Per identificare le
persone non più idonee alla guida, in Svizzera i conducenti ultra 75enni sono
tenuti a sottoporsi ogni due anni ad una visita medica di controllo. Secondo
l'Ufficio prevenzioni infortuni (Upi) è possibile adottare misure più idonee
rispetto a quelle attualmente in vigore.
Più vulnerabili
In caso di incidente
gli automobilisti in età avanzata sono più vulnerabili rispetto agli altri
conducenti in quanto riportano spesso lesioni più gravi. Inoltre, tali
conducenti causano un numero maggiore di sinistri. In proporzione ai chilometri
percorsi, per un automobilista ultra 65enne il rischio di provocare un
incidente stradale grave è doppio rispetto a un conducente di età tra i 25 e i
64 anni. Tra gli over 75, questo rischio è addirittura cinque volte maggiore.
Visite spesso inefficaci
L'Upi, dopo aver
condotto un'analisi approfondita, è giunto alla conclusione che le visite
mediche di controllo, oltre a comportare un onere non indifferente, spesso non
portano i vantaggi desiderati. "Ora occorre innanzitutto determinare -
scrive l'Upi - se l'innalzamento dell'età stabilita per il primo controllo (da
70 a 75 anni) introdotto nel 2019 avrà un impatto negativo sull'incidentalità.
Sarebbe inoltre necessario mettere in atto un sistema alternativo che permetta
ad esempio di accertare in modo mirato il livello di reattività
dell'utente".
Sistemi di assistenza e zone 30
Sul piano tecnico “andrebbe
poi promosso l'utilizzo dei sistemi di assistenza alla guida nonché una
segnaletica sulle strade meno complessa. L'attuazione di tali approcci richiede
tempo ma incrementerebbe la sicurezza", si legge inoltre nel comunicato.
Per contro, la realizzazione di zone 30 richiede poco tempo e, grazie alla
velocità percorribile ridotta, inducono a una guida meno stressata, un aspetto
vantaggioso soprattutto per gli automobilisti anziani. L'Upi informa infine che
i conducenti interessati hanno la possibilità di compilare direttamente sul
sito internet ufficiale un'autovalutazione per mettere alla prova la propria
capacità di guida.

