Svizzera
Aumentano le cadute mortali e gli infortuni per soffocamento
Redazione
10.09.2024 17:54

Foto: © Shutterstock
Nell’ultimo decennio il numero degli incidenti mortali non professionali è cresciuto in media di 31 persone all’anno, arrivando a 2’100 vittime.
In Svizzera sempre
più persone perdono la vita a causa di un infortunio a casa o nel tempo
libero.
A dirlo il “Barometro della sicurezza casa e tempo libero” dell’UPI, che
offre un'analisi approfondita degli infortuni più frequenti e suggerisce
misure mirate per prevenirli.
Il ruolo del cambiamento demografico
Nell'ultimo decennio il numero degli incidenti mortali non professionali, senza contare
quelli della circolazione stradale e dello sport, è aumentato in media di 31
persone all’anno, arrivando a 2’100 vittime. Questo incremento è dovuto anche
al cambiamento demografico: con il crescente numero di persone anziane, sale infatti il rischio di lesioni gravi o mortali in caso di infortunio. Ad
esempio, le persone che hanno perso la vita in casa e nel tempo libero hanno
un’età media di 82 anni. Nella circolazione stradale e nello sport, invece, questo dato è di 53 anni.
Le cifre
Gli infortuni
mortali in casa e nel tempo libero costituiscono l’86% di tutti gli incidenti
non professionali mortali, rispetto all'80% di dieci anni fa. In particolare,
le cadute mortali (+20 all’anno) sono aumentate nel periodo di riferimento,
salendo a quote 1’700. Inoltre, ogni anno periscono in media 135
persone per soffocamento (+3 all’anno).
Prevenire le cadute
Il rischio di cadute
non riguarda solo le persone anziane: oltre 14’000 persone si feriscono gravemente
ogni anno cadendo in casa e nel tempo libero. La metà di queste è
in età lavorativa. L’UPI ha messo a punto diverse iniziative per
contrastare questa trend. Come? Ad esempio fornendo informazioni, come la lista di controllo per una casa sicura che aiuta a
prevenire, oltre al rischio di caduta, anche altri pericoli domestici. Tra
i consigli principali si sottolinea l'importanza di eliminare gli ostacoli
che potrebbero causare inciampi, soprattutto sulle scale. Anche l'allenamento di equilibrio, forza e mente è un'arma efficace.
Dati insufficienti sugli incidenti infantili
Il "Barometro della
sicurezza" dell’UPI evidenzia inoltre che in Svizzera il numero di bambini che
perdono la vita in un infortunio è rimasto invariato nell’ultimo decennio.
Ogni anno, 14 giovanissimi muoiono in casa e nel tempo libero; la metà di questi
sono lattanti e bambini piccoli. Tuttavia, i dati sugli incidenti infantili
sono lacunosi: le informazioni relative agli infortuni mortali non sono
sempre dettagliati a sufficienza per poter trarre conclusioni generali per
una prevenzione mirata. Mancano inoltre informazioni sugli
incidenti quasi mortali.
L’annegamento silenzioso
È noto che uno dei
maggiori pericoli è troppo poco conosciuto da molti adulti: l’annegamento
silenzioso. Solo un quinto dei genitori e di altre persone di riferimento
sa che i bambini piccoli, in caso di annegamento, non si dimenano e non
urlano, ma affogano silenziosamente, senza dare alcun segnale. Per questo
motivo, i bambini che giocano vicino o nell'acqua devono essere sempre
tenuti sott'occhio e i più piccoli a portata di mano.

