Sostenibilità
Aumentare la vita degli apparecchi per ridurre i consumi
Keystone-ats
10.10.2022 20:52

Foto: © Shutterstock
Una coalizione di associazioni dei consumatori, Ong ambientaliste e operatori economici si è presentata oggi a Berna per promuovere l’economia circolare. “Bisogna combattere l’invecchiamento precoce dei prodotti e promuoverne la riparazione”.
Far durare di più gli
apparecchi grazie all'economia circolare, per evitare inquinamento e rifiuti. È
l'obiettivo di una coalizione di organizzazioni di consumatori, ong
ambientaliste e operatori economici, che si è presentata oggi a Berna in
conferenza stampa.
Prodotti buttati perché “troppo cari da sistemare”
Il 97% degli
interpellati in un recente sondaggio dell'Alleanza delle organizzazioni dei
consumatori ha dichiarato di aver dovuto buttare via almeno una volta un
apparecchio ancora in buone condizioni, semplicemente perché il costo della
riparazione era troppo alto o i pezzi di ricambio non erano disponibili.
23 kg di rifiuti elettronici pro capite nel 2020
È una vera e propria
aberrazione, in un periodo in cui le risorse dovrebbero essere preservate,
hanno sottolineato ai media rappresentanti della coalizione "Lunga vita ai
prodotti". In questo ambito la Svizzera è particolarmente mal
classificata: è al terzo posto al mondo per quanto riguarda i rifiuti
elettronici, con 23 kg pro capite nel 2020.
Il problema sta nella progettazione
Il problema risiede
nel fatto che ancora oggi molti prodotti sono progettati per essere
irreparabili. Non possono essere smontati, non sono disponibili pezzi di
ricambio, il costo della riparazione o la complessità del processo rispetto
all'acquisto del nuovo sono proibitivi. Oppure può trattarsi di incompatibilità
tecnologica o di mancanza di aggiornamenti dei software che rendono i
dispositivi inutilizzabili. Secondo una ricerca della Federazione romanda dei
consumatori (FRC), che partecipa alla coalizione, la maggior parte degli
elettrodomestici in garanzia che vengono riportati in negozio a causa di un
guasto riparabile non vengono generalmente esaminati e vengono semplicemente
buttati. E ciò nonostante i sondaggi mostrino che la popolazione sarebbe
disposta a procedere maggiormente a riparazioni.
Un mercato che incoraggia il consumo
Il fatto è che le
attuali condizioni quadro incoraggiano in larga misura il riciclaggio e il
recupero dei materiali piuttosto che il riutilizzo degli apparecchi. Ecco
perché il progetto di revisione della legge federale sulla protezione
dell'ambiente, elaborato in risposta all'iniziativa parlamentare
"Rafforzare l'economia circolare svizzera" è così importante, secondo
la coalizione. Quest'ultima intende sostenere il progetto, perché è l'unico a
suo avviso che "propone finalmente modifiche legislative per combattere
l'invecchiamento precoce dei prodotti".
Sostenere e promuovere l’economia circolare
Per le associazioni e
le ong che ne fanno parte occorre aumentare le ambizioni e incitare mondo
economico e politico a migliorare l'offerta del mercato. Concretamente, i
principi dell'economia circolare devono essere applicati fin dall'inizio del
ciclo di vita degli apparecchi, in modo che il consumatore non si ritrovi alla
fine della catena con come unica soluzione di gettarli via.
I membri della coalizione
Oltre a ong
ambientaliste e che rappresentano i consumatori, la coalizione comprende
associazioni che si occupano della riparazione e del riutilizzo degli
apparecchi, come NoOPS (No Obsolescence Programmée Suisse) e altre strettamente
legate all'economia, come Swisscleantech o l'Unione svizzera delle arti e
mestieri (Usam).

