Votazioni federali
AVS 21 accettata, ma restano ineguaglianze: le reazioni della stampa elvetica
Keystone-ats
26.09.2022 09:25

Foto: ©Chiara Zocchetti
All'indomani del risicato "sì" alla riforma dell'AVS, la stampa vede una Svizzera divisa non solo sul piano linguistico, ma anche fra donne e uomini. In generale si fa appello a una riforma del secondo pilastro che tenga conto degli interessi femminili.
"Sconfitta di sinistra
e sindacati", "Superato il blocco ventennale delle riforme", "Röstigraben", "Divisione
di genere", "Frattura in base al reddito", "non è bastato l'argomento femminile", "Riforme ora possibili anche senza la sinistra": ecco le reazioni della stampa rossocrociata in merito alla riforma dell'AVS, accettata con un risicato 50.06%.
Stampa ticinese
Fra i quotidiani
ticinesi, il Corriere del Ticino sottolinea la "sconfitta dei partiti di
sinistra e dei sindacati, che in questo ambito di alta rilevanza sociale erano
sempre riusciti a far valere una sorta di diritto di veto". Oltre a
questo, è stato spezzato una sorta di blocco delle riforme che ormai perdurava
da oltre vent'anni.
Simile il commento de
La Regione, che evidenzia come dopo anni sia stata approvata una riforma
pensionistica e come questo sia avvenuto senza il beneplacito di sindacati e
della sinistra. Un altro dato importante, prosegue il giornale, è il gradimento
decisamente maggiore mostrato dagli uomini rispetto alle donne.
In Romandia
Se la mobilitazione
degli uomini svizzerotedeschi per il "sì" è stata massiccia, lo è
stata anche quella delle donne per il "no", ha sottolineato "24
Heures". Oltre al classico Röstigraben, si aggiunge quindi una barriera di
genere, che secondo il giornale non faciliterà la vita comune.
Anche "Le
Temps" vede "diverse fratture: fra uomini e donne, a livello sociale
(fra comuni ad alto e basso reddito) e linguistico. Una linea che separa il
Paese, con solo due cantoni svizzerotedeschi che hanno respinto, come tutti i
cantoni latini, di aumentare l'età pensionabile delle donne".
L'argomento "del
sacrificio chiesto ancora una volta alle donne non è bastato per invertire la
tendenza", ha dal canto suo scritto la Tribune de Genève. Rimane il fatto
che "nelle buste paga, nella carriera ed evidentemente riguardo
all'importo della pensione, le donne svizzere sono vittime di ineguaglianze
persistenti e inaccettabili".
Nella Svizzera tedesca
Nella Svizzera
tedesca i toni sono più positivi: "Per la prima volta gli elettori hanno
approvato una riforma dell'AVS" che non amplia questa istituzione, gioisce
la Neue Zürcher Zeitung, che deplora però la debolezza della quota di
"sì". "I favorevoli alla riforma dell'AVS 21 sono in parte
responsabili della partita tirata, con una campagna che ha mancato di
passione", ha sottolineato il quotidiano zurighese.
"È giusto
stabilizzare il finanziamento dell'AVS e armonizzare l'età pensionabile di
riferimento di donne e uomini", ha commentato dal canto il Tages-Anzeiger.
Mentre secondo il Blick la decisione del popolo è importante anche dal punto di
vista del potere politico: fino ad ora era infatti impossibile far passare
riforme dell'AVS contro la sinistra".
Un commento simile
arriva anche dalle testate CH-Media: "Le riforme sono ora possibili anche
senza PS e sindacati", viene scritto, pur sottolineando l'incredibile
rimonta rosso-verde nel finale.

