Consiglio Federale
"Bel regalo" o "brutta sorpresa", stampa svizzera divisa sull'elezione di Baume-Schneider
Redazione
08.12.2022 08:44

Foto: © Goran Basic
La stampa romanda ha piuttosto festeggiato l'elezione della neo-consigliera federale giurassiana. Per i media svizzerotedeschi, invece, "la Svizzera tedesca urbana non è più rappresentata" in governo.
L'elezione di Elisabeth
Baume-Schneider in Consiglio federale costituisce una sorpresa, secondo
alcuni media positiva, secondo altri negativa. Soprattutto in Romandia
la vittoria della giurassiana viene festeggiata.
Stampa romanda
"24 Heures" sottolinea la personalità di
Baume-Schneider, ma anche di Albert Rösti: "In un esecutivo dalle
interazioni spesso tese negli ultimi tempi, non c'è dubbio che la
personalità dei due nuovi eletti sarà importante". "Le Nouvelliste" parla di "sorpresa a nome di tutti
i piccoli", "a cominciare dal Giura". La nuova ministra incarna
"numerose minoranze: le donne, la sinistra, la Svizzera romanda, le
regioni periferiche e l'agricoltura". L'elezione di Elisabeth Baume Schneider onora il
Giura, "ora definitivamente svizzero", si legge invece sul "Quotidien
jurassien". "Le Temps" parla invece della più grande sorpresa politica
degli ultimi 20 anni.
Stampa svizzerotedesca
Diverse le voci di una parte della stampa
svizzerotedesca. Secondo il "Tages-Anzeiger" quella di ieri "non è una
buona giornata per la Svizzera". Elisabeth Baume-Schneider e Albert
Rösti sono qualificati, ma "la Svizzera tedesca urbana non è più
rappresentata" in governo. Grandi città come Basilea e Zurigo, definite
"veri motori del progresso del Paese", non saranno più rappresentate. Il portale di lingua tedesca "Watson" denuncia da
parte sua una composizione "estremamente unilaterale" del Consiglio
federale. La Svizzera tedesca a est di Berna non è più rappresentata, se
non dalla sangallese Karin Keller-Sutter, fatto che crea un "danno
irreparabile". La "Basler Zeitung" parla dal canto suo di
"vittoria della Svizzera rurale sulle città". La "NZZ" sottolinea invece
che ora la nuova ministra giurassiana dovrà dimostrare di essere "più
che semplicemente gentile e terre à terre".

