Vaiolo delle scimmie
Berna vuole acquistare 100 mila dosi di vaccino
Redazione
24.08.2022 15:18

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40 mila saranno comperate dalla Confederazione, 60 mila dall'esercito. Previsto l'acquisto anche di mille unità di un antivirale per prevenire i decorsi gravi.
Per contenere la diffusione del vaiolo delle scimmie, la Confederazione
intende acquistare 40 000 dosi di vaccino. Parallelamente, l’esercito prevede di acquistare 60 000 dosi di vaccino prodotto dall'azienda Bavarian Nordic e 500 unità di antivirale Tecovirimat della SIGA che previene i
decorsi gravi e le complicazioni nelle persone infette. Inoltre garantirà la disponibilità di contingenti, poiché
il vaccino può essere utilizzato anche per altri virus del vaiolo. Nella seduta
del 24 agosto 2022 il Consiglio federale ha deciso di procedere a un acquisto
centralizzato. Questa soluzione offre un potenziale di risparmio.
I casi registrati in Svizzera
Finora in Svizzera si sono registrati oltre 400 casi di
vaiolo delle scimmie. L’infezione riguarda quasi esclusivamente uomini: solo
tre casi concernono donne. I Cantoni con il maggior numero di casi sono Vaud,
Ginevra e Zurigo.
L' acquisto centralizzato
L’acquisto centralizzato da parte della Confederazione si impone poiché
attualmente le aziende vendono i loro prodotti esclusivamente agli Stati. In
Svizzera l’organo preposto all’acquisto centralizzato è la Farmacia
dell’esercito, che metterà poi a disposizione dei Cantoni le dosi di vaccino.
L’acquisto dev’essere previamente approvato dalla Delegazione delle finanze.
Costi per 8.6 milioni di franchi
I costi per l’antivirale e il vaccino, nonché per la loro
somministrazione alla sanità pubblica civile ammontano a circa 8,6 milioni di
franchi. I costi del vaccino e della vaccinazione sono assunti dal Dipartimento
federale dell’interno fintanto che non ci saranno i presupposti per
un’assunzione dei costi da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie.
A chi è raccomandata la vaccinazione
La Commissione federale per le vaccinazioni e l’UFSP raccomandano la
vaccinazione agli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini e le
persone transgender che cambiano frequentemente partner sessuale. È anche
consigliata come profilassi per le persone esposte professionalmente ai virus del
vaiolo delle scimmie o a chi ha avuto contatti con persone infette.
Priorità ai soggetti più a rischio
Se la domanda dovesse superare le dosi disponibili, sarà necessario dare la
priorità ai soggetti più a rischio. Attualmente non è ancora possibile fornire
informazioni su quando il vaccino potrà essere consegnato in Svizzera. È
tuttavia probabile che i vaccini verranno consegnati prima che Swissmedic li
abbia omologati. Per l’omologazione occorre infatti che il fabbricante presenti
una domanda e Swissmedic non l’ha ancora ricevuta. Si tratterebbe quindi di
impiegare un vaccino e un antivirale non omologati. In linea di principio ciò è
possibile, ma è necessario informare debitamente le persone che ricevono la
vaccinazione o il medicamento.
L’antivirale Tecovirimat viene somministrato principalmente in caso di decorsi
gravi per alleviare i sintomi o ridurre le complicazioni della malattia.
L’esercito potenzierà le scorte
Vista l’urgenza di un
acquisto congiunto per la sanità pubblica civile, l’esercito potenzierà le sue
scorte con vaccini di terza generazione e medicamenti antivirali contro il
vaiolo. Non si tratta di una misura protettiva contro il vaiolo delle scimmie, ma
piuttosto di garantire la disponibilità di contingenti in caso di un’epidemia
di vaiolo potenzialmente letale (variola major). Il vaccino contro il vaiolo e
il vaiolo delle scimmie è lo stesso. L’acquisto congiunto per la sanità
pubblica civile e l’esercito permette alla Svizzera di beneficiare di
condizioni migliori.

