Grigioni
"Bisognerebbe mobilitare l'esercito per le zone colpite"
Redazione
24.06.2024 19:13

Il presidente dell'Astag Adriano Sala esprime anche pessimismo sulle tempistiche di riapertura al traffico dell'A13. "L’esperienza ci insegna che sono più lunghe di quello che si vorrebbe”.
Sono iniziati questa mattina i lavori di riparazione
dell’autostrada A13. Il tratto di 150metri tra Soazza e Mesocco ha ceduto in
seguito al nubifragio che ha colpito la Mesolcina. L’USTRA dichiara che la A13
sarà nuovamente riaperta al traffico tra circa un mese. Per l’associazione
svizzera dei trasportatori stradali (Astag) sarà un periodo duro. “La nostra preoccupazione
innanzitutto è data dall’approvvigionamento delle zone colpite, che va comunque
garantito”, spiega ai microfoni di Ticinonews Adriano Sala, presidente Astag Ticino. “Per questo motivo suggeriamo anche l’ausilio, se del caso, dell’esercito.
Siamo poi preoccupati anche per il transito delle merci sull’asse nord-sud e
quindi per quanto concerne l’approvvigionamento della Svizzera orientale e, in parte,
del nostro cantone”.
L’opzione del trasporto su rotaia
Sull’eventualità di ampliare l’offerta dei servizi, le FFS
rispondono che “le Ferrovie Federali Svizzere forniscono supporto dove
possibile e verificano costantemente la situazione”. Attualmente il trasporto
passeggeri “dispone di un numero di posti sufficiente per portare ulteriori
viaggiatori sui treni esistenti". Anche nel trasporto merci "possiamo fornire la
capacità necessaria per rispondere a un eventuale aumento della domanda”. L’Astag,
dal canto suo, dovrà trovare delle soluzioni e il trasporto su rotaia è una di
queste. “Il San Bernardino è sempre stato una valida alternativa al Gottardo”,
ricorda Sala. “In questo momento di crisi noi crediamo quindi che rendere
più flessibile il transito sull’asse del San Gottardo sia una delle opzioni.
Ciò vorrebbe dire sospendere momentaneamente il divieto di traffico notturno,
rispettivamente quello domenicale". "Crediamo che il traffico passeggeri possa e
debba spostarsi in treno nel limite del possibile, anche perché si tratta di
una misura più semplice da gestire”.
Tempistiche difficili da rispettare?
Vi sono dubbi anche per quel che riguarda le tempistiche
annunciate. “L’esperienza ci insegna che sono più lunghe di quello che si vorrebbe”,
prosegue Sala. “L’incidente nel tunnel di base dell’Alp Transit ne è una
dimostrazione. Forse si sarà in grado di ripristinare il traffico locale in
tempi un po’ più celeri, magari qualche settimana, ma per quello autostradale nutro
dei dubbi che sia così semplice”.
La questione vacanze
Il crollo dell’A13 preoccupa anche il TCS, soprattutto per quanto
concerne le vacanze estive. “La tratta dell’A13 del San Bernardino viene
utilizzata spesso come rotta alternativa qualora sul Gottardo ci fossero code
importanti”, afferma il portavoce di TCS Massimo Gonnella. “Venendo a mancare
questa alternativa vi è il rischio che sul Gottardo vi sia un congestionamento
ancora più importante nelle prossime settimane”. Una soluzione alterativa “può
essere quella di utilizzare i passi, i colli. Altrimenti, per chi proviene da
nord, si può pensare di sfruttare il Lötschberg, arrivare in Vallese e passare
poi dal Sempione o fare la Novena per arrivare in Ticino”.

