Svizzera
Boom di partecipazioni alla formazione nel 2021
Thomas Schürch
10.11.2022 10:30

Foto: ©Fiorenzo Maffi
Le formazioni continue assumono un ruolo importante per tutta l’età lavorativa: una metà abbondante della popolazione svizzera residente tra i 25 e i 60 anni ne ha seguita almeno una.
Nel 2021 il 68%
della popolazione svizzera ha seguito una formazione di base o una continua o
si è perfezionato autonomamente. Mentre a seguire quella di base sono
soprattutto le persone fino ai 34 anni, circa la metà di quelle che ne seguono
una continua ha tra i 25 e i 60, età a partire da cui questa quota diminuisce
in modo netto.
Chi non ha potuto formarsi
Il 29% della
popolazione tra i 25 e i 74 anni non ha potuto seguire una formazione di base o
una continua come avrebbe desiderato. Il 12% di queste persone non ha avuto
affatto modo di formarsi, mentre il 17% ha potuto farlo ma in misura inferiore
a quanto auspicato.
Differenze dettate dall’età
A essere in
formazione di base sono soprattutto le persone delle fasce di età più giovani.
La quota diminuisce marcatamente tra gli individui di età compresa tra i 15 e i
19 anni (84%) e quelle tra i 30 e i 34 (13%), scendendo al di sotto del 10% tra
gli over 35. Le formazioni continue assumono un ruolo importante per tutta
l’età lavorativa: una metà abbondante della popolazione residente permanente
tra i 25 e i 60 anni ne ha seguita almeno una. Un numero di persone altrettanto
grande si perfeziona autonomamente. Solo tra gli over 60 questa quota
diminuisce in modo significativo.
Poche differenze tra i sessi
Donne e uomini
presentano modelli simili. La partecipazione alla formazione diminuisce con
l’aumentare dell’età, indipendentemente dal sesso della persona. In alcune
fasce si osservano a tratti delle differenze di alcuni punti percentuali tra i
sessi. Tuttavia, solitamente non sono statisticamente significative.
Persone disoccupate che non hanno potuto seguire una formazione
Le maggiori percentuali
di persone che, nonostante lo volessero, non hanno potuto seguire una
formazione di base o una continua si trovano tra le persone disoccupate (30%),
quelle con passato migratorio di prima generazione (18%) e quelle senza titolo
di studio post-obbligatorio (16%). L’impedimento alla partecipazione avanzato
più spesso è stato la pandemia di Covid-19 (38%), seguito dalla mancanza di
tempo (33%), dai costi troppo elevati e dalle esigenze familiari (20%
ciascuno).

