Svizzera
Call center, fino al 3% di aumento salariale nel 2023
Redazione
15.12.2022 11:39

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
L’aumento entrerà in vigore non appena i nuovi salari minimi saranno dichiarati di obbligatorietà dal Consiglio federale. I sindacati: ”Con il presente risultato, possiamo contribuire a compensare l'aumento del costo della vita in un contesto economico difficile”.
Il prossimo anno ci sarà un aumento
salariale per i dipendenti del settore dei contact center e dei call center. I
salari minimi stabiliti nel contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà
generale -scrive Syndicom- saranno aumentati dell'1,5 o del 3% a
seconda della regione salariale e tenendo conto dell'ultima indagine sulla
struttura dei salari realizzata dall'Ufficio federale di statistica. Entreranno
in vigore non appena saranno dichiarati di obbligatorietà generale dal
Consiglio federale. L’attuale CCL -in vigore dal 2015 e considerato di
obbligatorietà generale dal 2018- garantisce “buone condizioni di lavoro a
circa 4'400 dipendenti in 28 aziende svizzere”, scrive il sindacato.
L’esempio
Il salario minimo per un’operatrice per la comunicazione con la
clientela AFC nella regione dell’Altopiano, ad esempio, sarà aumentato a 4'428
franchi al mese, un incremento del 3% rispetto a prima.
“Così si compenserà l’inflazione”
Sindacati e datori di lavoro si dicono soddisfatti del risultato
ottenuto. “Così possiamo contribuire a compensare l'aumento del costo della
vita in un contesto economico difficile», ha detto Teresa Dos Santos
Lima-Matteo, segretaria centrale competente del sindacato Syndicom. “Le
trattative sono state costruttive. L’obiettivo era quello di allineare le sfide
economiche delle aziende nelle varie regioni salariali all'inflazione ed è
stato raggiunto”, ha affermato Daniel Mally, rappresentante dei datori di
lavoro dell'associazione dei contact center e dei call center contactswiss.
Un risultato non evidente
“Le condizioni economiche per le trattative salariali erano
difficili. La penuria di energia, l'inflazione elevata e la situazione politica
globale offuscano le prospettive future”, ha spiegato Samuel Ryter,
rappresentante dei datori di lavoro dell'associazione callnet.ch nella
Commissione paritetica del contratto collettivo di lavoro per il settore dei
contact center e dei call center.” Con il presente accordo abbiamo trovato una
soluzione accettabile per i datori di lavoro, che premia al contempo le
prestazioni dei nostri dipendenti e tiene conto dell'aumento dei prezzi al
consumo”, ha concluso Ryter.

