Turismo
Carenza di alloggi per il personale, Hotelleriesuisse: "Una sfida sempre più urgente"
Redazione
10.04.2025 15:16

Foto: ©Fiorenzo Maffi
In alcuni comuni di montagna la percentuale di sfitto è inferiore all’1%, il che rende sempre più difficile per le aziende reclutare lavoratori qualificati. A tal proposito è stata allestita una guida con dei consigli.
In molti comuni di montagna turistici svizzeri,
la carenza di alloggi per il personale aggrava ulteriormente la carenza di lavoratori
qualificati. A segnalare la situazione è Hotelleriesuisse, che in una guida allestita assieme ad altri partner propone approcci risolutivi e sottolinea l’importanza di un dialogo aperto.
La situazione
Sempre
più comuni di montagna devono fare i conti con una carenza di alloggi per il
personale turistico, si legge in un comunicato. In alcuni di questi, la
percentuale di sfitto è inferiore all’1%, il che rende sempre più difficile per
le aziende reclutare lavoratori qualificati e mantenerli nel lungo termine. Il
problema non riguarda solo le strutture ricettive, ma anche gli impianti di
risalita e altri fornitori di servizi turistici. “Sappiamo dai nostri soci che
oggi, durante i colloqui di lavoro, la questione dell’abitazione a prezzi
accessibili è un fattore prioritario, talvolta addirittura più importante del
salario stesso”, spiega Nicole Brändle, direttrice di HotellerieSuisse. “Se non
riusciamo a risolvere il problema, metteremo a repentaglio l’intera catena di
creazione del valore turistico nelle regioni montane, perché senza personale
non siamo in grado di accogliere ospiti”.
Una nuova guida con possibili soluzioni
Per
far fronte a questa sfida, HotellerieSuisse, il Gruppo svizzero per le regioni
di montagna (SAB) e la Conferenza dei presidenti dei comuni di montagna
turistici, hanno unito le forze per elaborare una guida incentrata su esempi
operativi di diverse regioni. Inoltre, anche l’Ufficio federale delle
abitazioni (UFAB) e la Conferenza dei direttori cantonali dell’economia
pubblica hanno partecipato allo sviluppo del documento, apportando in particolare
la loro esperienza nel settore della pianificazione del territorio. “Questa
guida ha lo scopo di aiutare i soggetti interessati a migliorare la difficile
situazione abitativa per il personale”, afferma Thomas Egger, direttore del SAB. "In questo documento dimostriamo che le soluzioni sostenibili nascono
soprattutto se all’interno dei Comuni si conduce un dialogo aperto e se si
coinvolge il maggior numero possibile di attori”.
L'esempio virtuoso
Un
esempio tratto dalla guida è il comune di Grimentz, che ha trovato 84
abitazioni attraverso un semplice appello alla popolazione. Tali misure possono
arginare, almeno temporaneamente, le difficoltà. In linea di principio,
tuttavia, “la problematica è complessa e coinvolge diversi livelli politici”.
Nella maggior parte dei casi è necessario elaborare una strategia abitativa
globale per affrontare il problema nel lungo periodo.
Convegno come piattaforma di scambio
In
occasione della pubblicazione della guida, il 10 aprile si è tenuto un convegno
sul tema. L’evento era rivolto ad attori politici dei comuni interessati,
fornitori di servizi turistici e organizzazioni del settore. Oltre alle aziende
turistiche, che hanno già creato soluzioni abitative proprie, anche i Comuni
hanno presentato le loro strategie per facilitare la ricerca degli alloggi per
il personale. Due tavole rotonde hanno inoltre illustrato come gli investitori
privati e istituzionali, la Confederazione e i Cantoni, possono sostenere gli
sforzi. “Ci auguriamo che il convegno fornisca numerosi impulsi e avvii misure
concrete a livello comunale e settoriale”, sottolinea René Müller, sindaco di
Lenk e membro della Conferenza dei presidenti dei comuni di montagna
turistici.

