Interpellanza
Cassa malati e riserve, l’interpellanza al Consiglio federale
Ginevra Benzi
29.09.2022 14:36

Foto: ©Gabriele Putzu
Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha inoltrato un’interpellanza al Consiglio federale in merito all’impennata dei premi cassa malati e le relative riserve.
Un tema caldo di
questi giorni è sicuramente quello dell’aumento dei premi della cassa malati, nel
nostro Cantone pari a un +9,2%. Il Consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi
Lorenzo Quadri ha deciso di inoltrare un’interpellanza al Consiglio federale,
dove vengono citati sia l’aumento della cassa malati, le perdite in borsa, così
come i profughi ucraini.
“Soldi bruciati in borsa”
Nell’interrogazione si legge che secondo l’esperto di assicurazione malattia Bruno
Cereghetti (già capo dell’Ufficio assicurazione malattia del DSS) le casse malati
“starebbero bruciando 2,5 miliardi di franchi di riserve in operazioni
borsistiche”. Per Quadri è “ovviamente riprovevole che somme di questo
ammontare vengano polverizzate sui mercati finanziari, invece che restituite ai
cittadini”. Il Consigliere nazionale ritiene inoltre che questa situazione si
stia verificando perché “il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati si
sono finora sistematicamente opposti alla restituzione obbligatoria delle
riserve in esubero degli assicuratori malattia”. Le riserve, ricorda sempre
Quadri, vengono infatti costituite tramite i premi, “che nel 2023 subiranno
come noto un’impennata”.
Molti gli interrogativi
Questa “stangata” sui premi di cassa malati annunciata nei giorni scorsi da Berset
“suscita vari interrogativi”. Per questo motivo Lorenzo Quadri chiede al
Consiglio federale:
-
Il CF è in grado di indicare quale ammontare
delle riserve degli assicuratori malattia è stato “bruciato” sui mercati
finanziari?
-
Quale parte dell’aumento di premio annunciato
per il 2023 imputabile a perdite borsistiche degli assicuratori malattia?
-
L’aumento medio dei premi in Ticino, del 9,2%,
suscita enorme contrarietà e preoccupazione. Lo stesso Consiglio di Stato
ticinese lo reputa ingiustificato. Perché, invece, il CF lo ha approvato?
-
Per l’ennesima volta il Ticino si trova
confrontato con uno degli aumenti di premio più pesanti in assoluto. Il Ticino
è notoriamente il Cantone con gli stipendi più bassi della Svizzera, ed il
divario con il resto del Paese si allarga sempre più; ciò a seguito della
libera circolazione delle persone e della conseguente esplosione del frontalierato.
Non ritiene il CF che questa situazione meriterebbe una particolare attenzione,
rispettivamente dei correttivi?
-
E’ già accaduto che assicuratori malattia
volessero ridurre i premi mentre e l’UFSP si sia opposto? Se sì, in quali
occasioni e per quali motivi?
-
A quanto ammontano i costi sanitari generati:
a)
Dai profughi ucraini
b)
Dai richiedenti l’asilo?
-
E’ consapevole il CF che parte del problema
dell’invecchiamento demografico in Ticino, con conseguente aumento dei costi
sanitari, è imputabile a cittadini confederati che vi trascorrono la terza età
dopo la pensione? Non ritiene il CF che questa situazione (notoria e
consolidata) dovrebbe implicare un meccanismo compensatorio tra Cantoni?

