Sanità
Casse malati, “un cambiamento di massa potrebbe far saltare il banco”
Redazione
10.01.2023 06:01

Con l’aumento dei premi un quarto degli svizzeri ha deciso di cambiare assicurazione. Un cambiamento che ha comportato dei problemi ad assicuratori e assicurati. Ticinonews ne ha parlato con Bruno Cereghetti, già capo dell'ufficio assicurazione malattia del DSS.
I premi di cassa malati sono aumentati quest’anno. In media
l’incremento è stato del 6.6% in Svizzera, mentre se si guarda solo al Ticino
il rincaro è stato del 9.2%. Dati che hanno portato uno svizzero su quattro a
cambiare cassa malati, una percentuale mai vista prima. Quali sono le conseguenze di questo cambio in massa di cassa malati per assicurazioni e
assicurati? Ticinonews ne ha parlato con Bruno Cereghetti, già capo dell’Ufficio
assicurazione malattia del Dipartimento della Sanità e della Socialità.
Uno dei problemi causati da questo travaso di assicurati è
molto pratico: tanti non hanno ancora ricevuto la propria tessera d’assicurato.
Se l’aspettava?
"Quando ci sono questi travasi così importanti soprattutto
in direzione di un assicuratore - non è la prima volta che capita sul piano
nazionale - si manifestano dei problemi. La legge è molto complicata per quanto
riguarda la gestione del cambiamento di assicuratore. Per l'assicurato è
facile, basta scegliere un nuovo assicuratore e dare disdetta al precedente. Ma
il meccanismo che c'è dietro a tutto questo è molto complicato. Oggi abbiamo il problema delle
tessere, ma probabilmente non è il solo. Potrebbe esserci il fatto
che un assicurato non riesce a cambiare perché il rapporto d'assicurazione termina
solo quando la nuova cassa malati ha comunicato a quella precedente la data a partire
dalla quale una persona può essere cambiare assicurazione. Il fatto che
non ci siano ancora le tessere potrebbe essere un aspetto supplementare. Oggi
sappiamo come queste siano indispensabili per recarsi presso un qualsiasi fornitore
di prestazioni. Gestivo dei casi oggi, per esempio, di persone che devono
iscriversi per la quarta dose di vaccino anti-Covid che avevano problemi perché non
potevano disporre del loro numero d'assicurato. Senza pensare a coloro che
vanno all'estero, perché la tessera d'assicurazione malattia funge da tessera
europea, quindi da collegamento dei sistemi sanitari e assicurativi".
Una gran parte di assicurati si è rivolta alla KPT, al punto
che la cassa malati ha dovuto assumere 50 nuove persone. Ma se a dicembre 2023
i prezzi saliranno potrebbero esserci dei posti di lavoro in esubero?
"Ci potranno essere degli scossoni all'interno
dell'assicuratore, come sono già capitati nel passato. Il cambiamento d'assicuratore,
la famosa concorrenza tra assicuratori tanto preconizzata dalla LAMal, non era
molto ben vista dalle stesse casse malati perché questi enormi travasi possono comportare
dei problemi. Questi possono essere amministrativi, di gestione della clientela, a livello di personale e non da ultimo c'è il rischio di un forte
aumento di premi per l'anno successivo in forza al fatto che vengono a
mancare delle riserve. Significa che l'assicuratore deve costituire delle
riserve supplementari".
C'è chi parla dell'ipotesi di un aumento delle casse malati durante
l'anno, le sembra verosimile?
"C'è già stato nella storia della LAMal. Assicuratori che
sono stati costretti ad aumentare i premi nel corso dell'anno. Penso che nel caso specifico della cassa malati KPT questo
non succederà per quanto riguarda il corso del 2023. Gli effetti finanziari di
questo grande travaso di assicurati si misureranno nel corso di questo 2023 o a fine dello stesso, in funzione dei premi 2024. Il rischio che vi
siano delle spinte verso l'alto per il prossimo anno, proprio in forza del fatto che bisogna
costituire delle riserve finanziarie sufficienti, non è per niente da escludere".
Se tutti si rivolgono in massa ad una determinata cassa poi
c'è il rischio che salti tutto il sistema?
"Sì, se tutti gli assicurati o la maggior parte decidesse di
orientarsi verso un solo assicuratore il banco rischia di saltare, con tutto
quello che può esserci come effetto negativo sugli assicurati stessi e sul
sistema".

