Rifiuti
C’è potenziale per prevenire l’inquinamento ambientale
Redazione
23.09.2022 11:04

Foto: © Reguzzi
A dirlo è il Consiglio federale, il quale oggi ha adottato un rapporto che illustra i motivi per cui la plastica finisce nell’ambiente e dove sussiste un potenziale miglioramento.
Per combattere l’inquinamento ambientale causato dalla plastica in
Svizzera si fa già tanto, ma si potrebbe fare di più. Il Consiglio federale, in
risposta a quattro postulati del Consiglio nazionale, oggi ha adottato un
rapporto che illustra i motivi per cui la plastica finisce nell'ambiente e dove
sussiste un potenziale di miglioramento.
14 mila tonnellate di plastica finiscono ogni anno nell’ambiente
La Svizzera, viene spiegato nel comunicato stampa del governo, ha un
sistema di smaltimento ben funzionante e attua numerose misure a tutti i
livelli. Tuttavia, ogni anno circa 14 000 tonnellate di macro e
microplastiche finiscono nell'ambiente, sia durante la fabbricazione della
plastica, sia durante il suo utilizzo o smaltimento. La plastica si scompone in
particelle sempre più piccole attraverso processi naturali e si degrada solo
lentamente, con conseguenze negative per l'ambiente e la salute. Frammenti di
plastica sono ormai presenti ovunque, negli oceani e nei ghiacci artici, nelle
montagne, nei fiumi, nei laghi, nei sedimenti, nei suoli come pure nell'aria.
Pneumatici, i colpevoli di oltre il 50% dei residui di plastica
Il Consiglio federale, rispondendo ai quattro postulati presentati da altrettanti
consiglieri nazionali, ha elaborato una panoramica sulle plastiche
nell'ambiente. L'abrasione degli pneumatici è all'origine di oltre la metà dei
residui di plastica. Altre cause importanti, si legge, sono l'atto di gettare o
abbandonare piccole quantità di rifiuti urbani (littering) e la presenza di
materie plastiche nei rifiuti vegetali. Anche diversi processi di produzione e
di smaltimento come pure l'edilizia, l'agricoltura e la selvicoltura, i campi
sportivi, i parchi giochi e le economie domestiche provocano la dispersione
della plastica. A casa, ad esempio, finiscono nelle acque di scarico plastiche
usate come ingredienti di prodotti cosmetici o, facendo il bucato, quelle
presenti in tessuti sintetici.
Materiali riciclabili, si punta sulla prevenzione
Per ridurre l'impatto ambientale causato dalla plastica, in Svizzera
vengono da anni attuate numerose misure a vari livelli: ne sono un esempio i
punti di raccolta per le bottiglie di bevande in PET, la separazione dei
rifiuti destinati al riciclaggio o le campagne di sensibilizzazione e le
sanzioni contro il littering. Tuttavia, secondo il rapporto, esiste un
potenziale di miglioramento. L'attenzione deve essere rivolta principalmente
alla prevenzione dei rifiuti e a promuovere materiali riciclabili e alternative
ecologiche. Occorre incentivare l'utilizzo ecologico della plastica
nell'edilizia, nell'agricoltura e nella silvicoltura come pure contenere il
rilascio di microplastiche nell'ambiente (come nel caso dell'abrasione degli
pneumatici). Secondo il rapporto, una combinazione di misure di
sensibilizzazione, sviluppo di nuove tecnologie, ottimizzazione di processi,
divieti e obblighi costituisce il modo migliore per raggiungere questi
obiettivi. Attualmente sono in
corso diverse attività che contribuiranno a migliorare il riciclaggio della
plastica. Il Parlamento sta tra l'altro discutendo una revisione della legge
sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) sulla base dell'iniziativa parlamentare
della Commissione del Consiglio nazionale per l'ambiente, la pianificazione del
territorio e l'energia (CAPTE-N 20.433) «Rafforzare l'economia circolare
svizzera». In questo contesto, il Consiglio federale rinuncia, per il momento,
a proporre l'attuazione di misure supplementari sulla plastica nel quadro del
rapporto.

