Elettricità
Centrali di riserva, Berna firma un altro contratto
Keystone-ats
22.12.2022 10:32

Foto: ©Scolari
Si tratta della centrale termoelettrica esistente di Groupe E a Cornaux (NE), con una potenza di 36 megawatt (MW). La centrale è attualmente in fase di realizzazione e potrà immettere in rete energia elettrica in caso di necessità a partire da febbraio 2023 fino ad aprile 2026.
Al fine di rafforzare l’approvvigionamento energetico della
Confederazione, il Consiglio federale mette in atto varie misure che comprendono,
oltre alla riserva idroelettrica, anche centrali elettriche di riserva. A metà
agosto Berna ha dato il suo assenso alle relative trattative contrattuali e a
inizio settembre è stato firmato il primo contratto con GE Gas Power per una
centrale elettrica di riserva temporanea a Birr (AG), con una potenza di circa
250 MW. Tale centrale, scrive il Consiglio federale, è attualmente in via di
realizzazione e da metà febbraio 2023 fino ad aprile 2026 potrà immettere in
rete energia elettrica in caso di bisogno.
Centrale Cornaux 1
La Confederazione ha stipulato un contratto per un’altra centrale di riserva con l’esistente centrale elettrica Cornaux 1 del gruppo energetico
romando Groupe E. Questo inverno le centrali elettriche di riserva potranno quindi
mettere a disposizione una potenza complessiva di circa 286 MW. La
centrale di Cornaux può funzionare con gas naturale o olio combustibile
extra-light. È stata costruita nel 1966, mentre l'attuale turbina a gas risale
al 1988.
Costi
I costi per la messa a disposizione durante il periodo
contrattuale, che va dal 1° febbraio 2023 al 30 aprile 2026, ammontano a circa
9,15 milioni di franchi (costi fissi). L'impianto fungerà da centrale di
riserva per i mesi compresi fra gennaio e aprile e sarà utilizzata solo in caso
di emergenza. Come nel caso della riserva idroelettrica, anche il prelievo da
questa riserva verrà effettuato da Swissgrid. L'ammontare dei costi variabili,
ad esempio per l'acquisto, il trasporto e lo stoccaggio del combustibile o per
l'acquisto dei diritti di emissione di CO2 nell'ambito del sistema di scambio
di quote di emissione dipende dalla quantità di energia che sarà effettivamente
prelevata. Groupe E addebiterà questi costi variabili alla Confederazione al
prezzo di costo.

