Consiglio Nazionale
Commissione economia: "Ok al mandato negoziale, ma eccezioni per l'elettricità"
Keystone-ats
13.02.2024 17:43

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Stando alla CET-N, il mandato deve limitarsi all’integrazione della Svizzera nella rete elettrica europea e dunque all'aspetto della stabilità della rete nonché, se necessario, al commercio di elettricità.
Anche la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) approva il progetto di mandato negoziale con l'Ue presentato dal Consiglio federale. Tuttavia, circa un eventuale intesa sull'elettricità, vuole che il Governo rinunci ad ulteriori liberalizzazioni. In generale, la CET-N è favorevole a una prosecuzione della via bilaterale, sebbene su numerosi punti i pareri siano risultati controversi. Al voto, la commissione ha respinto tutte le proposte di modifica del progetto per quanto riguarda la ripresa dinamica del diritto e la risoluzione delle controversie. Unica eccezione: vuole che il Governo non concluda intese che prevedano misure compensatorie in altri accordi. Anche in altri ambiti intensamente dibattuti (libera circolazione delle persone, aiuti di Stato, trasporto ferroviario internazionale, agricoltura, sicurezza alimentare e contributo svizzero all’UE), la CET-N si è pronunciata, sovente con maggioranze risicate, contro una precisazione o una limitazione del progetto di mandato, spiega una nota odierna dei servizi parlamentari.
La questione elettricità
Per quanto attiene all'elettrica, ambito d’importanza centrale per l’economia secondo la commissione, sono state approvate, a maggioranza risicata o con il voto decisivo del presidente, tutta una serie di raccomandazioni. Stando alla CET-N, il mandato deve limitarsi all’integrazione della Svizzera nella rete elettrica europea e dunque all'aspetto della stabilità della rete nonché, se necessario, al commercio di elettricità. Va escluso dal mandato il settore della produzione di elettricità (incluse le riserve di produzione a livello nazionale) e tutti gli aiuti attualmente forniti in Svizzera a tutti i livelli statali nel settore dell’elettricità (commercio e produzione).
Altre richieste
La CET-N chiede inoltre al governo di rinunciare, nel quadro delle future trattative, a nuove misure di liberalizzazione del mercato dell’elettricità. In caso di possibilità di scelta per le famiglie e le piccole imprese, l'Esecutivo dovrà definire come regola, e non come eccezione, l’approvvigionamento di base, fissando come eccezione a questa regola l’entrata nel mercato liberalizzato dell’elettricità. Nel pacchetto negoziato andranno anche definite in modo vincolante le eccezioni necessarie al diritto comunitario nel settore degli aiuti di Stato. Occorre rinunciare, secondo la CET-N, alla separazione dei gestori della rete di distribuzione.

