Inclusione
Condizioni di vita, le persone con disabilità sono le più insoddisfatte
Keystone-ats
28.11.2022 11:09

Foto: ©Chiara Zocchetti
È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Ufficio federale di statistica. Nel 2020 i portatori di handicap hanno dato un punteggio di 7.2/10, il resto della popolazione di 8.2.
Le persone con
disabilità sono meno soddisfatte della loro vita rispetto al resto della
popolazione; e ciò non vale solo in generale ma anche per la maggior parte
delle condizioni di vita esaminate. Le differenze aumentano poi parallelamente
al grado di disabilità. È quanto risulta
dall'indagine condotta nel 2020 dall'Ufficio federale di statistica (UST),
relativa agli indicatori delle pari opportunità che l'UST pubblica in vista
della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3
dicembre. D'altro canto, emerge poi che i disabili hanno manifestato un
interesse per la politica simile a quello del resto della popolazione e hanno
partecipato attivamente alla vita sociale e politica.
I risultati dell'indagine
Nel 2020, i portatori
di handicap hanno assegnato alla loro condizione di vita generale un punteggio
di 7,2 su una scala da 0 a 10, a fronte di 8,2 ottenuto dal resto della
popolazione. E questa constatazione è valida per quasi tutte le dimensioni del
benessere considerate, in particolare per la salute (6,2 contro 8,7), la
situazione finanziaria (6,5 contro 7,3) e le attività svolte nel tempo libero
(7,2 contro 7,9). Si constatano poi differenze nella soddisfazione anche per
quanto riguarda le relazioni personali (8,3 contro 8,7) o l'abitazione (8,1
contro 8,4). Nel complesso, la differenza che emerge tra le persone con e senza
disabilità è stabile dal 2014. Più
il grado di disabilità aumenta, più la soddisfazione diminuisce. Per le persone
gravemente limitate essa è stata soltanto di 5,8 per quanto riguarda la loro
vita attuale in generale, ed è scesa persino rispettivamente a 4,0 e 4,9 per
quanto concerne la salute e la situazione finanziaria personale.
La sensazione di sicurezza varia
Secondo i dati
raccolti dall'UST, anche la sensazione di sicurezza varia in base al grado di
disabilità. Per i disabiliti, la sensazione di sicurezza è alta, pari a 8,2
(rispetto al 7,3 del 2015), ma meno pronunciata rispetto al resto della
popolazione, dove si attesta a 8,6 (2015: 7,8). Il punteggio più basso, pari a
7,8, è stato raggiunto dalle persone gravemente compromesse, che si sentono
maggiormente minacciate da crimini o violenza fisica. Inoltre, le donne
(risultato di 8,1) handicappate si sentono meno sicure degli uomini (8,3). A
titolo di confronto, nel resto della popolazione il dato corrispondente era di
8,4 per le donne e di 8,8 per gli uomini. Secondo l'UST, il 38%
delle persone disabili ha dichiarato di aver partecipato più o meno attivamente
alle attività di associazioni, società, club, partiti politici o altri gruppi
nei dodici mesi precedenti il sondaggio. Tra le persone con gravi limitazioni,
la percentuale è del 24%. Percentuali che rimangono comunque inferiori a quelle
relative alle persone senza disabilità (45%).
Partecipazione attiva alla vita politica
I portatori di
handicap hanno manifestato un interesse per la politica moderato, ma simile a
quello del resto della popolazione: entrambi i gruppi a 5,7 su una scala da 0 a
10. Tra le persone con diritto di voto, quelle disabili affermano di
partecipare a 7 votazioni su 10 e quindi leggermente meno spesso rispetto al
resto dell'elettorato (7,4). Le persone che affermano di esserne gravemente
limitate hanno indicato meno interessate per la politica (5,3) e per le
votazioni (6,3).
L'UST sottolinea che
la misurazione della soddisfazione è importante per l'uguaglianza i
opportunità. Consente di identificare i settori in cui le differenze oggettive
tra le persone con disabilità e quelle senza costituiscono un problema e in cui
è più auspicabile che avvengano miglioramenti. Inoltre, la soddisfazione nella
vita in generale permette di comparare la qualità di vita delle persone ad
esempio che conducono esistenze diverse, con o senza disabilità, di diverse
generazioni o ancora in funzione del sesso.

