Economia
Confederazione, deficit strutturale per la prima volta dal 2005
Keystone-ats
15.02.2023 14:45

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Il preventivo 2024 dovrà essere rielaborato. Misure di risparmio sono inevitabili e già previste. Talune sono già state prese in gennaio: il contributo obbligatorio della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa non sarà più iscritto a bilancio.
Per la prima volta dal 2005 anche il bilancio ordinario della Confederazione ha chiuso con un disavanzo più elevato di quello ammesso dalla situazione congiunturale. Il deficit strutturale ammonta infatti a quasi 1,6 miliardi. Misure di risparmio sono previste. Le entrate ordinarie sono di circa 1,9 miliardi di franchi inferiori a quelle stimate. Soprattutto gli introiti derivanti dall'imposta preventiva sono stati nettamente inferiori a quelli immaginati (-3,2 mia), ha dichiarato in una conferenza stampa a Berna la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter. Il freno all'indebitamento, che è essenziale anche negli anni di crisi, consentirebbe un deficit congiunturale di 0,3 miliardi di franchi. Di conseguenza, gran parte di esso è di natura strutturale (-1,6 mia), ha aggiunto, precisando che finanze solide e sane sono essenziali per superare le conseguenze di crisi come la pandemia e la guerra in Ucraina.
A pesare è ancora il coronavirus
Inoltre, minori entrate ed elevate uscite straordinarie ancora legate alla crisi del Covid-19 hanno causato nel bilancio straordinario 2022 della Confederazione un deficit di finanziamento di 4,3 miliardi di franchi, ha sottolineato ancora Keller-Sutter. In particolare, si sono registrate uscite di 4 miliardi di franchi destinate rispettivamente alle misure per attenuare le conseguenze della crisi del coronavirus (3,3 mia.) e per accogliere le persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina (0,7 mia.), a fronte di entrate pari a 1,6 miliardi di franchi. Queste ultime sono state realizzate principalmente grazie alla distribuzione dell'utile conseguito dalla BNS nell'esercizio 2021 (2,0 mia., di cui 1,3 mia. a titolo straordinario).
Inevitabili misure di risparmio
Il preventivo 2024 dovrà essere rielaborato. Misure di risparmio sono inevitabili e già previste. Consentiranno di stabilire un budget conforme al freno all'indebitamento, ha rilevato ancora la ministra delle finanze. Talune sono già state prese in gennaio: il contributo obbligatorio della Svizzera al programma di ricerca Orizzonte Europa non sarà più iscritto a bilancio. Le spese dell'esercito saranno sì aumentate ma più lentamente del previsto. Le importazioni di vetture elettriche saranno d'ora in poi tassate alla stessa stregua delle altre. E le spese in materia di migrazione per accogliere i rifugiati ucraini saranno contabilizzate nel budget straordinario nel 2024, ha annunciato Keller-Sutter. Per coprire il rimanente deficit di finanziamento, ossia circa 500 milioni di franchi, il Consiglio federale ha deciso di operare tagli lineari del 2% sulle spese "scarsamente vincolate", che comprendono pure i costi per il personale. La cooperazione internazionale, la cultura, l'agricoltura, il trasporto regionale dei viaggiatori, l'ambiente e la promozione economica sono segnatamente interessate dai tagli. Il Consiglio federale ha fissato obiettivi di risparmio a tutti i dipartimenti federali e pure alla Cancelleria. Questi ultimi dovranno definire delle misure concrete, ha spiegato la ministra delle finanze. I deficit strutturali resteranno elevati nel 2025 e negli anni seguenti, prevede il Governo. Altre misure dovranno quindi essere prese per le spese "fortemente vincolanti" e saranno annunciate nelle prossime settimane. Di certo, si sa che il Consiglio federale si è prefissato di sgravare di 600 milioni all'anno, fino a un massimo di 1 miliardo, i piani finanziari dal 2025. Insomma, le prospettive finanziarie della Confederazione per gli anni a venire sono a tinte più che fosche.

