Interpellanza
“Contributi di coesione ‘costanti’ all’Unione Europea?”
Redazione
14.12.2022 16:55

Foto: ©Gabriele Putzu
Il parlamentare leghista Lorenzo Quadri vuole sapere con quale frequenza la Svizzera sarebbe pronta a “versare contributi miliardari all’Ue”.
Chi ha
autorizzato la Segretaria di Stato Leu a dichiarare che la Svizzera sarebbe
pronta a rendere costante il contributo di coesione all’Ue? È la domanda posta
dal consigliere nazionale ticinese Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi), in un’interpellanza
inoltrata al Consiglio federale.
Quale contesto
Lo scorso 12
ottobre a Bruxelles, in occasione del quinto round di colloqui esplorativi con
l’Ue, la Segretaria di Stato Livia Leu ha dichiarato che la Svizzera “è
disposta a rendere costante” il contributo di coesione all’Ue, che ammonta a 1,3
miliardi di franchi. Finora, si legge nel testo dell’atto parlamentare, “ne
sono stati decisi due”. Quadri ricorda che, quando l’accordo quadro
istituzionale era oggetto di trattative, “i suoi sostenitori avevano negato che
la sua sottoscrizione avrebbe comportato la trasformazione dei contributi di
coesione all’Ue in versamenti ricorrenti”.
Le domande
Quadri
chiede quindi al Consiglio federale con quale frequenza
la Svizzera sarebbe pronta a “versare contributi miliardari all’Ue”, e se
tali contributi verrebbero versati in cambio di una contropartita “o sarebbero,
come ora, dei semplici regali?” Inoltre, tali contributi, “verrebbero versati
anche nel caso in cui l’Ue continuasse a discriminare la Svizzera, come sta
facendo ora?” Infine, Quadri vuole sapere se lo scandalo corruzione che ha
investito il Parlamento europeo “imporrà al Governo delle riflessioni sui
rapporti con l’Ue”, in particolare “in considerazione delle pretese di ‘ripresa
dinamica’ (ossia automatica) delle leggi varate da detto parlamento?”

