Svizzera
Coop, Unia chiede miglioramenti per il personale
Keystone-ats
15.02.2024 15:14

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Il sindacato chiede che il nuovo contratto collettivo di lavoro che sarà negoziato nel 2025 tenga conto di sfide come lo stress sul lavoro e gli orari talora interminabili.
Tenuto conto degli ottimi risultati dello scorso anno, Coop "deve investire nel personale e nelle condizioni di lavoro". Così il sindacato Unia reagisce all'evoluzione dell'utile netto - +2,1%, a 575 milioni di franchi - del gigante basilese della vendita al dettaglio. Per Unia, il gruppo ha "margine di manovra". In un comunicato odierno, il sindacato chiede che il nuovo contratto collettivo di lavoro che sarà negoziato nel 2025 tenga conto di sfide come lo stress sul lavoro e gli orari talora interminabili. "Da anni, i collaboratori
contribuiscono in modo determinante al successo di Coop. Il loro impegno deve
essere più che mai riconosciuto, perché sono sottoposti a pressioni sempre maggiori".
"C'è un ampio margine di miglioramento"
In occasione delle ultime trattative, sono stati
ottenuti degli aumenti salariali importanti, "ma per gli associati di Unia è
chiaro che fare un passo avanti in un ramo professionale a basso salario non
significa aver raggiunto il traguardo”. Sia in termini di stipendi che di
condizioni di lavoro “c’è un’urgente necessità di agire e un ampio margine di
miglioramento”.
"Insufficiente pianificabilità e stress"
La realtà del personale impiegato nel commercio
al dettaglio "è caratterizzata da un’intensificazione del lavoro, da
un’insufficiente pianificabilità e dallo stress che ne deriva, in particolare
per i collaboratori impiegati a tempo parziale". Lunghe
giornate lavorative e lavoro durante il fine settimana "sono all’ordine del
giorno per molti dipendenti". Unia e i suoi associati "si
battono affinché il nuovo contratto collettivo di lavoro, che verrà negoziato
nel 2025, tenga conto di queste sfide presso Coop".

