Cosa resta della Conferenza sulla pace?
Redazione
16.06.2024 21:46

Nel nostro live tutti gli aggiornamenti sulla conferenza in corso in Svizzera.
I temi sul tavolo
Sicurezza alla conferenza sulla pace, per la Polizia il bilancio è positivo
Durante la due giorni, ha spiegato la Polizia cantonale nidvaldese, "è stato necessario allontanare alcune persone e veicoli sospetti dalla zona rossa". Segnalati alla polizia i piloti dei droni che volavano nella zona chiusa al traffico aereo.
I casi registrati
"Siamo stati in grado di svolgere la nostra missione"
Bürgenstock, a firmare il comunicato congiunto sono stati in 82
Lo comunica il Dipartimento federale degli affari esteri, spiegando che il documento "è stato sostenuto dalla maggior parte degli Stati e delle organizzazioni presenti alla Conferenza sulla pace".
"Un segnale chiaro"
Chi ha firmato
Il presidente lettone sulla conferenza: "Sono positivamente sorpreso"
Il fatto che la Svizzera "abbia tenuto il vertice con l'Ucraina e altri Paesi che la pensano allo stesso modo ha dimostrato che può ancora svolgere il suo ruolo di partner nei negoziati", ha precisato il presidente lettone
2024, l'anno perso
Conferenza sulla pace, il commento della stampa ticinese
Il giorno dopo la conclusione della conferenza sulla pace in Ucraina, la stampa ticinese commenta quanto avvenuto al Bürgenstock. Ecco cosa hanno scritto Corriere del Ticino e laRegione.
"La guerra, la pace e lo scacchiere elvetico"
"Non è tollerabile sottostare a diktat"
"Finalmente si è parlato di pace"
"La diplomazia e i suoi limiti"
"Un buco nell'acqua? No, non proprio"
"Il nuovo grande gioco"
Cosa resta della Conferenza sulla pace?
Domande e risposte sul vertice per l'Ucraina svoltosi nel week-end al Bürgenstock.
Cosa può essere considerato un successo?
Cosa non è stato raggiunto?

Quale bilancio stila la Svizzera?
Cosa dice l'Ucraina?

Come commenta la Russia la conferenza?
Cosa succederà ora?
Che ruolo avrà la Svizzera?

Presidente giovani UDC nella bufera dopo l'intervista a Russia Today
Nils Fiechter fortemente criticato dalla politica svizzera per le sue affermazioni all'emittente russa: "Questa conferenza non porterà a nulla". E ancora: "L'intera faccenda è una farsa assoluta e una vergogna per il nostro Paese".
Fiechter a RT: "Una farsa assoluta e una vergogna per il nostro Paese"
Le critiche dagli altri partiti
Ramchurn (UDC): "L'utile idiota della propaganda russa"
L'Occidente sta con Kiev ma il Sud Globale si smarca
Big del calibro di Brasile, che partecipava però da osservatore, India, Sud Africa (ovvero i Brics), Indonesia, Messico, Arabia Saudita si sono astenuti. Zelensky: "In 84 hanno firmato subito, per me è un grande successo".
Zelensky soddisfatto, ma c'è chi non ha firmato
Di più forse non si poteva fare
Il lavoro continua
Cassis: "Continueremo a discutere con la Russia"
Per il Consigliere federale la Conferenza sull'Ucraina è un passo avanti verso la pace. Il documento sottoscritto da quasi tutte le delegazioni internazionali "è un grosso successo".
Cassis ha contatti regolari con Mosca
Un secondo vertice prima delle Presidenziali USA?
Cassis: "Arrestare Putin? Per la pace faremmo un'eccezione"
Amherd: "Qualsiasi iniziativa di pace è ben accetta"
Zelensky: "Il successo più grande sarebbe la fine della guerra"
Per il presidente ucraino la conferenza in Svizzera di "oggi è il primo passo" verso quell'obiettivo.
Amherd: "Necessari ulteriori passi per coinvolgere la Russia"
La presidente della Confederazione ha sottolineato che la conferenza ha creato un grande slancio: "Ci sono idee comuni per una pace giusta e duratura".
Ampio consenso su tre punti
Il coinvolgimento della Russia
"Gli USA cammineranno con Kiev fino alla pace"
Così Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza Nazionale alla Casa Bianca.
84 Paesi su 100 firmeranno la dichiarazione finale
Tra i firmatari non figura alcuno stato dei BRICS.
I 13 Paesi che non firmeranno
La dichiarazione probabilmente non sarà firmata da tutti
Lo ha affermato il cancelliere austriaco Nehammer, specificando che è possibile ipotizzare un'altra conferenza in un altro formato prima che la Russia possa prendere posto nei negoziati.
Una portata ancora difficile da valutare
"Passi avanti enormi verso la pace" secondo gli Esteri ucraini
Il ministro degli esteri ucraino ha espresso soddisfazione per l'avanzamento delle discussioni ottenuto al Bürgenstock
Il caso dell'Arabia Saudita e dei paesi del "sud globale"
Scholz: "niente pace senza associare la Russia"
Alla fine della prima giornata della Conferenza del Bürgenstock, tenutasi ieri, sono arrivate le prime dichiarazioni dei rappresentanti internazionali.
Turchia, Fidan: "con Mosca maggior orientamento ai risultati"
Tajani: "Roma lavora per risultati concreti"
Invito al "rispetto di sovranità, diritti umani e diritto internazionale" da parte del Cile di Boric
La bozza del comunicato: "dialogo per una pace giusta per l'Ucraina"
La bozza del comunicato finale, ancora oggetto di discussioni, si concentra nello specifico sulla questione delle centrali nucleari, della sicurezza alimentare e della protezione dei civili.
Il testo della bozza del comunicato
"Questo vertice è stato costruito sulle precedenti discussioni che hanno avuto luogo sulla formula di pace dell'Ucraina e su altre proposte di pace. Apprezziamo profondamente l'ospitalità della Svizzera e la sua iniziativa di ospitare il vertice di alto livello come espressione del suo fermo impegno nella promozione della pace e della sicurezza internazionali."
"Abbiamo avuto uno scambio fruttuoso, globale e costruttivo di vari punti di vista sui percorsi verso un quadro per una pace globale, giusta e duratura. In particolare, riaffermiamo il nostro impegno ad astenerci dalla minaccia o l'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, i principi di sovranità, indipendenza e integrità territoriale di tutti gli Stati, inclusa l'Ucraina, all'interno dei loro confini riconosciuti a livello internazionale, comprese le acque territoriali, e la risoluzione delle controversie con mezzi pacifici come principi del diritto internazionale."
"Abbiamo inoltre una visione comune sui seguenti aspetti cruciali: 1) In primo luogo, qualsiasi utilizzo dell'energia nucleare e degli impianti nucleari deve essere sicuro, protetto e rispettoso dell'ambiente. Le centrali e gli impianti nucleari ucraini, inclusa la centrale di Zaporizhzhia, devono funzionare in modo sicuro e protetto sotto il pieno controllo sovrano dell'Ucraina e in linea con i principi dell'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ndr) e sotto la sua supervisione. Qualsiasi minaccia o uso di armi nucleari nel contesto della guerra in corso contro l'Ucraina è inammissibile."
"2) In secondo luogo, la sicurezza alimentare globale dipende dalla produzione e dalla fornitura ininterrotta di prodotti alimentari. A questo proposito, la navigazione commerciale libera, completa e sicura, nonché l'accesso ai porti marittimi nel Mar Nero e nel Mar d'Azov, sono fondamentali. Attacchi alle navi commerciali nei porti e lungo l'intero percorso sono inaccettabili, nonché contro i porti civili e le infrastrutture portuali civili. La sicurezza alimentare non deve essere utilizzata come arma in alcun modo. I prodotti agricoli ucraini dovrebbero essere forniti in modo sicuro e gratuito ai paesi terzi interessati."
"3) In terzo luogo, tutti i prigionieri di guerra devono essere rilasciati mediante scambio completo. Tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente, e tutti gli altri civili ucraini che sono stati illegalmente detenuti, devono essere restituiti all'Ucraina."
"Crediamo che il raggiungimento della pace richieda il coinvolgimento e il dialogo tra tutte le parti. Abbiamo quindi deciso di intraprendere passi concreti in futuro nelle aree sopra menzionate con un ulteriore impegno dei rappresentanti di tutte le parti. La Carta delle Nazioni Unite, compresi i principi del rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità di tutti gli Stati, può e servirà come base per raggiungere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina."
Amherd: "Dobbiamo unire le forze per la pace"
La presidente della Confederazione ha commentato sui social la prima giornata della conferenza di pace. "Servono tenacia e volontà oltre le posizioni differenti".
"Un primo passo cruciale"
Tajani: "Meloni verrà al Bürgenstock domattina"
La premier italiana è stata impegnata a concludere i lavori del G7 e quindi essere in Svizzera prima era per lei impossibile, ha spiegato Antonio Tajani.
Tajani: "Stava concludendo i lavori del G7
Macron: "La guerra è una questione globale"
Il presidente francese al Bürgenstock ha detto però che "la pace non può essere la capitolazione dell'Ucraina. Le regole internazionali sono a rischio".
"No a una pace che sia una capitolazione dell'Ucraina"
Chi non c'è: la Cina assente, mentre India, Brasile e Ungheria...
I leader di diversi paesi che nei due anni e mezzo di conflitto non si sono schierati contro Putin hanno deciso di non essere presenti sul Lago dei Quattro Cantoni .
I grandi assenti
La Cina: "Siamo stati coerenti"
Erdogan non ha mai sanzionato la Russia
Assenti i presidenti di India, Turchia e Brasile
Zelensky: "Se la Russia avesse voluto la pace..."
Il presidente ucraino ha preso la parola dopo Amherd. "La seconda conferenza sull'Ucraina dovrà portare alla fine del conflitto". Un piano di azione è possibile"
Amherd: "L'obiettivo è una seconda conferenza"
Il presidente ucraino: "Oggi iniziamo il cammino verso una pace giusta"
Harris a Zelensky: "Ribadiamo il nostro sostegno incrollabile"
La vicepresidente degli USA ha incontrato il presidente ucraino. "Vogliamo garantire una pace giusta e duratura". I passi di Biden nelle ultime settimane.
"Condanniamo gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche civile ucraine"
"La comunità internazionale deve restare unita per sostenere l'Ucraina verso la pace"
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Si sta scrivendo la storia? "È probabilmente un'esagerazione"
Lo ha detto il presidente finlandese Alexander Stubb.
"I negoziati sulla dichiarazione finale avanzano"
Lo ha assicurato il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis.
"Possiamo vincere e ottenere pace in Ucraina"
Lo sostiene Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino.
"La formula chiede di parlare con tutti i Paesi responsabili"
La Russia non ha messaggi per la Conferenza sulla pace in Ucraina
Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
L'USAID fornirà nuovi aiuti a Kiev per oltre 1,5 miliardi di dollari
Lo ha annunciato la vicepresidente americana Kamala Harris.
Kiev non esclude un "secondo summit, a livello di leader" con la Russia
Lo dice Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino.
"In questo vertice si farà la storia"
Lo ha detto il capo dello stato ucraino Volodymyr Zelensky in una breve conferenza stampa

