Svizzera
Covid, Berset sapeva di contatti con il Ceo di Ringier
Keystone-ats
30.11.2023 08:37

Il ministro della Sanità ha però precisato di essere venuto a sapere delle informazioni confidenziali condivise dal suo responsabile della comunicazione solo durante l'inchiesta.
Il ministro della Sanità Alain Berset ha ammesso di essere stato a conoscenza di contatti con il Ceo del gruppo Rngier durante la pandemia. Ma insiste sul fatto che non è stato scambiato nulla di confidenziale. In un'intervista pubblicata online ieri sera dai giornali in lingua tedesca del gruppo "Tamedia", il presidente della Confederazione ha criticato aspramente il rapporto delle Commissioni della gestione (CdG) del Parlamento reso pubblico due settimane fa. "Mi sarei aspettato un'indagine aperta", ha dichiarato. Compito delle CdG è quello di suggerire miglioramenti sistemici. Tuttavia, il rapporto sembra un tentativo di dimostrare che tutte le fughe di notizie provengono dal Dipartimento federale dell'interno (DFI). "Vorrei chiarire fin da subito che non tollero alcuna violazione del segreto d'ufficio all'interno del mio dipartimento", ha affermato.
"Contatti di tutt'altra natura"
"Naturalmente sapevo che c'erano contatti con il Ceo di Ringier", ha detto Berset, ammettendo di essere stato talvolta presente durante questi scambi. "L'amministrazione ha sempre contatti con gli ambienti interessati dalle decisioni", ha sottolineato. Il ministro della sanità ha affermato inoltre che non c'è un solo elemento nel rapporto delle CdG che dimostri che le informazioni siano state utilizzate per influenzare le decisioni del Governo attraverso i media. I contatti con il Ceo di Ringier erano di tutt'altra natura di quelli con un professionista dei media, ha dichiarato. Berset ha sostenuto inoltre di essere venuto a sapere delle informazioni confidenziali condivise dal suo responsabile della comunicazione solo durante l'inchiesta. "Non lo sapevo, afferma. È ovvio che non leggo né controllo le e-mail dei miei collaboratori".

